Quindi nella honeymoon stage del secondo trimestre ci sono anche le coccole? Non mi sono mai sentita cosi’ protetta prima d’ora.
Stamattina esco di casa col mio motorino e all’incrocio del condominio incontro una signora che abita sopra di noi con la figlia e le tre nipoti, ormai adolescenti. Mi fa, in spagnolo: Stai attenta… Stai attenta, mi capisci? Si ti capisco, rispondo. Ah bene. Stai attenta col motorino, vai piano, per il bambino… e mi accarezza la pancia. Grazie, grazie rispondo – il mio spagnolo e’ un po’ limitato, lo riconosco. Ma come potevo dirle Si’ lo so, vado sempre piano, solo che siccome se prendo l’autobus dovrei camminare due miglia a piedi preferisco usare ancora il motorino finche’ posso.
Ecco con gli occhi le ho detto questo, e lei ha capito, e mi fa: Se poi avrete bisogno di aiuto.. Yo soy una buena abuela. E questa cosa mi ha commosso tanto, perche’ questa famiglia dominicana e’ cosi’ carina, e silenziosa, e discreta, e le ragazze sono cosi belle e magre tutte e tre, e la mamma e’ una donna bellissima e altissima e va in giro con dei tacchi meravigliosi che mi fanno invidia e questa abuela e’ fighissima e ogni mattina va camminando nel parco con i suoi pesetti nelle mani per tenersi in forma. Insomma, mi ispirerebbe fiducia per lasciarle picci.
Poi arrivo al college, apro la porta della classe e sul mio banco vedo un pacchetto rosa. Qualcuno ha la testa china sul libro, qualcuno mi guarda serio. Guardo incredula la prof. Avanzo verso il banco e dico Thank you!  Non mi caga nessuno. Poi mi volto e la prof mi dice che e’ un regalo di Mar, la ragazza un sacco carina al banco accanto al mio che ha una bimba stupendissima di quattro mesi. Aaaaaaah!!! Esclamo. E Mar: It’s not for you, it’s for the baby! Rido. Can I hug you?, le dico. E la abbraccio prima ancora di aprire il pacchetto. Poi vedo il contenuto, tre meraviglie di tutine, e la abbraccio di nuovo. La prof, che e’ giovane, mamma e gran gnocca, si commuove. Ecco cosa ci ha regalato questa bella e dolce zia d’America:

 Me-ra-vi-glia!!! 
E’ cosi’ bella questa solidarieta’ qui, praticamente questi quasi sconosciuti ti riempiono di attenzioni. Picci, per ora siamo molto fortunate. Magari poi nun ce se filera’ piu’ nessuno, pero’ per ora mi sento davvero ricoperta di premure, e sono felice. Perche’ si’, amici e famiglia sono lontani, e mi sarebbe piaciuto poter condividere questo momento cosi’ importante della mia vita con loro che nonostante la distanza mi stanno vicino e mi riempiono di messaggini e mi fanno sentire la loro presenza. Pero’ lo so che loro sono felici di sapere che sto bene e che anche qui ho – abbiamo, My ed io – chi ci vuole bene.
Al ritorno ho trovato un’altra ochetta Martina che attraversava il parcheggio:
Mamma oca come ha visto che mi sono fermata per fotografare si e’ immobilizzata, e i cucciolini insieme a lei:
no qui niente scritta, tanto e’ sfocata 😀

Ora trovero’ il modo per fare subito di Picci una perfect woman. Le devo creare l’armadio virtuale. E inizia bene, ha gia’ due paia di scarpe! Grazie Mar  
Annunci