foto da qui

Io non ho conosciuto i nonni maschi, e pure con le nonne femmine sono stata poco fortunata. Avendo una mamma finlandese, i nonni materni li vedevamo ogni quattro anni, quando andava bene; e anche quando li vedevamo erano solo coccole, ma un rapporto vero e proprio non poteva esserci, non parlando la stessa lingua. L’ultima volta che vidi mio nonno era un’estate, sapevo che lui era in ospedale ma io ero piccola e l’unico ricordo che ho e’ quel grande edificio bianco che si vedeva dal giardino di casa. O quello che pensavo fosse l’ospedale.

La nonna ho capito che e’ morta il giorno che, avro’ avuto dieci anni o poco piu’, ho trovato una lettera scritta da una delle sorelle di mia mamma gettata nella spazzatura.

Il nonno paterno non l’ho mai conosciuto, e mio padre stesso, nato nell’anno in cui era iniziata la Seconda Guerra Mondiale,  era stato cresciuto da uno zio. Mia nonna, la mamma di mio papa’, ha vissuto con noi per una decina di anni e tra noi c’era un rapporto un po’ difficile e alla fine la malsopportavo, piu’ che altro perche’ dava sempre addosso a mia madre. E’ morta che avevo poco piu’ di venti anni.

LaPicci non ha piu’ fortuna, sembra una storia che si ripete. La nonna finlandese e’ in Italia, qui c’e’ la nonna cubana che mi ricorda tanto la mia (…), ma i due nonni maschi non ci sono piu’: il papa’ di My se ne e’ andato piu’ di venti anni fa, il mio sei. Pero’ My ha avuto la fortuna di avere un modello maschile forte anche grazie al nonno paterno, che ha amato tantissimo e che ha lasciato in lui un’impronta indelebile per il grande amore che lo ha legato alla moglie per tutta la vita.

Alla Picci piace molto el chino, il vecio, il marito della nanny. E’ un uomo strano, sembra quasi depresso poverino, sorride cosi’ poco e ha pochissima mobilita’ facciale, sara’ perche’ e’ un cino-cubano. Ma quando la vede si squaglia e le fa un sacco di vocine e lei gli sorride. A Picci piace. Tanto.
E allora pensavo ieri a quando laPicci sara’ piu’ grande e andra’ all’asilo, torneremo a trovare questi due abuelos che passano cinque ore al giorno con lei, che le stanno insegnando lo spagnolo e che la coccolano come fossero davvero dei nonni.

Grazie infinite per il sostegno ricevuto nell’ultimo post. Avete battuto il record di commenti e mi avete tirata su. Meraviglioso. Siete davvero dei followers speciali.

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