Il primo problema

Ho ripetuto mille miliardi di volte che laPicci e’ una bimba supereasy. Farei altri quattro figli, se avessi la garanzia che fossero come lei e se avessi trent’anni. Non ci ha mai dato grossi problemi per dormire, ne’ per mangiare (nonostante abbia allattato solo un mese e a parte i primi giorni di svezzamento), ne’ con i dentini, e ora ne ha quattro. Non piange mai, e’ sempre sorridente ed e’ socievole. Insomma, una figlia ideale, affermo senza falsa modestia.
Ora per la prima volta ci troviamo davanti ad un problema con lei.

E’ tornata dalla nanny il 26 agosto, giorno in cui ho iniziato i corsi al College, dopo essere stata quattro mesi a casa con me. Ricordo che dalle sei settimane ai cinque mesi e’ stata dalla stessa nanny che ha rivisto periodicamente durante i quattro mesi passati con me perche’ tra dentisti e beghe da risolvere ogni tanto la lasciavamo da lei. Certo, non regolarmente. L’angoscia da separazione e’ gia’ stata conosciuta, dai sette mesi piu’ o meno e’ diventato evidente che volesse solo me.

Dai nove mesi, e mentre eravamo in vacanza, ha scoperto il papa’, e si e’ innamorata follemente di lui. La novita’ piu’ nuova, pero’ e’ che ora lei sta in piedi. Gattona non piu’ gecando ma carponi, e’ velocissima, le piace muoversi e ogni giorno sperimenta equilibri bipedi, come ballare, stare in equilibrio reggendosi con una sola mano eccetera.

Poi e’ arrivata la congiuntivite, siamo state a casa due settimane io, lei e papa’. Bellissimo. Una specie di vacanza pure quella. Piu’ o meno.

Tornata dalla nanny lunedi’ scorso, l’ho portata tutti i giorni perche’ si abituasse alle assenze, al box, all’ambiente, allo spagnolo.
La nanny e’ una donna in gambissima e superattiva e di lei mi fido, lo sapete, ma ha settant’anni, tiene cinque bimbini – ok, ora quattro – e il rapporto non puo’ essere 1:1. Ergo, bimba sta nel box. E piange. L’intera mattina. Addirittura oggi non ha mai dormito, e di solito un pisolo se lo fa, anche solo di mezz’ora. Si e’ svegliata alle 7 e si e’ addormentata a casa alle 14.15.

L’altroieri la nanny mi ha fatto un discorso che ho apprezzato. Mi ha detto che bimba, a differenza delle altre piu’ grandi che sono li’, ha delle esigenze diverse. Il box la costringe in uno spazio confinato a cui non e’ abituata, lei vorrebbe stare sul pavimento ma non puo’ metterla giu’ (e non vorrei nemmeno, visto che ha fredde piastrelle), i giochi che ci sono le vanno piccoli (letteralmente, e’ piu’ alta della bimba che ha quattordici mesi). Insomma, mi fa, non e’ che non te la voglio piu’ tenere ma secondo me sarebbe bene che cercaste altro. E mentre mi diceva ‘ste cose guardavo due bimbe che son li’, buone buone nel boxino in piedi ad ascoltarci. Due bimbe che conosco da otto mesi e che stanno li’ tutto il giorno, 9-18, 5 giorni su 7.

My ed io eravamo gia’ decisi a cercare un daycare un po’ piu’ strutturato per bimba, questo gia’ prima che si tirasse su in piedi (ma poi dico io, tutta ‘sta fretta di camminare, ma ‘ndo deve anda’?? :DDD), solo che, come periodicamente accade, dall’Italia era arrivata la notizia che la nonna sarebbe venuta a stare qui per un pochino. E allora avevo detto a My, non vorrei farle fare un inserimento  con nuove educatrici, nuovi ritmi, in una nuova struttura a fine agosto se poi due mesi dopo arriva la nonna e la ri-teniamo a casa. Poi pero’ ogni volta succede qualcosa, perche’ siamo una famiglia fortunella, e mia madre ha dovuto fare un banale intervento, e ora a breve avra’ un controllo per un altro acciacchetto, insomma, la nonna ancora non si sa se viene, e lunedi’ andremo intanto a sentire in qualche nido.

La situazione a Miami e’ questa, perche’ tutti possiate capire: non esistono nidi comunali/statali. I nidi sono tutti privati e come qualsiasi privato c’e’ quello puzzone e quello superfigo, quello richiestissimo e quello misconosciuto, quello economico e quello da furto senza passamontagna.

Il nostro quartiere sta a cavallo tra due zone fighe e una superpopolare. Ho escluso le scuole Lincoln-Marti’, mi vie’ la tristezza solo a guardarle e poi mi immagino il razzismo al contrario, con bimba unica bionda occhi azzurri in una scuola di latini. No, grazie. Le scuole fighe Montessoriane (qui 4 scuole su 5 sono di ispirazione montessoriana, sapete italiani?), ce ne sono due, dobbiamo andarle a vedere ma siccome hanno un website bellissimo e hanno un curriculum fantastico, sicuro costeranno un botto. Un’altra e’ abbastanza vicina, da fuori sembra niente di che, e invece pare sia richiestissima per ottimo rapporto qualita’/prezzo e ha una lunga lista di attesa. Bimba compiera’ un anno il 22 novembre, chissa’ cosa ci diranno.

La nonna paterna ha ottant’anni e, pur essendo indipendentissima, se deve cambiare un pannolino piuttosto chiama la disinfestazione.

Le babysitter, fuori discussione. La paga oraria media, in questa zona, e’ 13$ l’ora. Cinque ore tre volte a settimana ci staremmo pure, ma per me studiare con lei in giro per casa nei due giorni in cui non frequento diventa complicato. Con uno stipendio ed i costi del College abbiamo ben poco margine.

Au pair, mi sono un po’ informata. Una host family qui, per fare le cose fatte bene, deve registrarsi presso un’agenzia accreditata (6-8000$) e pagare la au pair a settimana piu’ di quanto paghiamo ora la nanny. Farei senza agenzia, ma chi mi metto in casa? E poi la au pair occuperebbe la nostra stanza di bimba/ospiti, significa 1) ri-dividere gli spazi con bimba e 2) non poter ospitare nessuno che venga a trovarci.
Insomma, una gatta da pelare in tempi abbastanza brevi. Suggerimenti?

Annunci

48 pensieri su “Il primo problema

  1. io sinceramente non so come facciano quelle bimbe a stare tutte quelle ore nel box, tutti i giorni…. evidentemente sono abituate/rassegnate :-(, non puo' essere solo una questione di carattere ;-(qui gli asili (kindergarden) partono dai 5 anni compiuti entro il primo settembre, quindi manca un bel po'io credo che la soluzione migliore sia l'asilo (piuttosto che la nanny o la au pair o la baby sitter ecc)certo costicchia…. ma valli a vedere, guarda, valuta e poi troverai quello giusto per te :-)[anche io tempo fa feci un post sui costi degli asili… da cui avevo capito perche' tante mamme stanno a casa con i figli, e ne fanno 2 o 3 di seguito, prima di tornare a lavorare, quando i figli vanno a scuola]

    Mi piace

  2. Ho visto che scuole montessoriane vanno alla grande in usa o comunque dovunque tranne che qua, per lo meno nella mia isola. I miei non sono mai stati nel box, erano liberi di scorrazzare dove gli pareva a casa, odiavano le costrizioni, proprio perché non erano abituati, quindi è ovvio che pure lei non essendo abituata non le vada a genio. Che poi pure a me il box mi fa impressione usarlo, la piccola gabbietta 😦 consigli non ne ho, ma credo che forse valutare un nido o daycare sarebbe la soluzione migliore come dici tu, anche perché la tata tutto il giorno costa troppo, o ne trovi una che davvero ti fa un prezzaccio che magari fa un forfait per tenerla sempre (qui credo che qualcuno lo faccia perché una mia amica lo faceva). Spero che riusciate a trovare la soluzione. Mi sa che le manca poco per spiccare il volo e correre felice 😉

    Mi piace

  3. Bella LaPicci! Però… Cavoli, un bel problema! :/Se ti può interessare, io ho trovato la mia host family qui: http://www.aupair-world.net/Il sito ha un costo nullo rispetto a quello delle agenzie private (che spesso non risolvono un ceppio, lo dico per esperienza personale) ed è sicuro.Solitamente le famiglie ricevono tantissime candidature, specialmente quelle che vivono in un bel posto come voi, e quando trovano una ragazza adatta alle loro esigenze la invitano a fare un colloquio via Skype.La paghetta settimanale che un au pair riceve negli US è di circa 197 dollari alla settimana (http://www.aupair-world.net/index.php/au_pair/pocketmoney/), ma in caso potete offrire di meno… 800 dollari al mese mi sembrano tantini…Spero che tu riesca a trovare la soluzione perfetta al più presto!Se hai bisogno di altre info, chiedimi pure! Baci,Lily

    Mi piace

  4. Idem pure qui…mai visti tanti montessori. Lo sai che qui tante scuole, anche quelle private, non ti accettano una bimba che abbia meno di 30 mesi?Comunque ha ragione la picci. Non si può stare in un box. Io la manderei in un nido, proprio perchè è una bimba così speciale l'interazione con gli altri darà ancora più frutti. Da noi qui c'è anche l'opzione solo tre giorni.Cercare una scuola, un nido è sempre difficile.All'estero più che mai, ma pure i miei amici in città come Milano , hanno dei bei grattacapi. Sopratutto quando non hai nessun familiare vicino.Io avevo pensato alla ragazza au pair per l'estate per mantenere l'inglese. Ma ogni volta perdo interesse e coraggio.Invece la mia amica rientrata da Ny a Milano ha adottato qs soluzione.In bocca a lupo Lucy….

    Mi piace

  5. Benvenuta al di qua del paradiso. Stessa cosa è successa a noi intorno al nono, decimo mese. Io lo imputavo al trasloco-espatrio francia-olanda e alla mia non più limpida serenità (manco per niente). Però dai forse è un rito di passaggio, non possono essere bambolotti per sempre, sarebbe anche per niente auspicabile. Però se devo fare un distinguo super-manicheo che mi rode anche tanto, a me pare che i bimbi che sono stati angelici prima poi sono teribbbbili e viceversa, quelli dfficili prima poi sono più gestibili. Ma deve essere pura impressione dettata dall'invidia (che dopo essere stata invidiata per 9 mesi ci sta tutta) oltre che una generalizzazione supermegageneralizzata. MI domandavo appunto come funzionassero i nidi laggiù. Ma le nanny quanto costano? Non per farvi i conti, ma immagino che un sistema così sia costosisssssimissimo se non c'è un supporto economico poi. Per dire anche qui tantissimi bimbi vanno dalle nanny (in francese nounou) però poi lo stato partecipa del costo quasi per la metà mi pare. E partecipa pure al costo del nido, in base alle fasce di reddito. Alla fine il nido costa proprio poco, sono rimasta molto stupita di questo. Disocrso trovar eposto è altro, i francesi si lamentano che ci sono pochi posti ed è vero che ce ne sono meno del bisogno, ma non hanno presente le realtà italiane. E poi comunque hanno come alternativa il sistema delle nounou che è organizzato proprio molto bene e supercontrollato. Bravi i francesi, lo devo dire!Sul discorso del box ho brividi, sono d'accordo con Marica e Mamma Zizzo, mi sembra normale che a partire da un certo momento – 9 mesi e al di là dell'età, il manifesto desiderio di muoversi- non voglia più stare confinata. MI pare incredibile quel che dici degli gli altri bimbi che nel box ci restano volentieri. E soprattutto per quanto puoò essere brava la nanny, deve poter offrire altro. Fossi in te approfitterei dell'arrivo di tua mamma per iniziare il nuovo day care in dolcezza, poco alla volta! Così fa una transizione graduale. I bimbi si stancano enormemente in una vita di comunità, Pistacchio il mercoledì che sta a casa dorme fino a 4 ore di fila nella sua pennichella pomeridiana, c'ha da recuperare, povera stella! E sono arci-mega-convinta della scelta sofferta di tenerlo a casa il mercoledì a riposarsi un po'. m'è scappato lunghissimomi perdoni?era per darti il bentornato!:Dp.s.le scuole montessoriane piovono anche qui in Francia e piovevano pure in Olanda! Anche Reggio School fa molto fico. Le educatrici del nostro nido olandese in estate andavano in Emilia a fare formazione

    Mi piace

  6. Mi fermo alla frase “chi mi metto in casa?” giustissima, ma sei sicura che scandagliando le conoscenze, evitando l'agenzia, non ci sia la possibilità che venga qualcuna con un minimo di referenze serie, tipo la cugina di un'amica, cose così, facendole un discorso sincero sul fatto che la paghereste un po' meno, ma le stai offrendo una bella possibilità di expat? Magari sto vaneggiando.Un bacio siete troppo in gamba comunque!!!

    Mi piace

  7. Prima di tutto grande rispetto per la “vecia” che avrebbe potuto tacere e continuare a prendere i soldi e invece si è comportata con coscienza. Dai commenti precedenti mi sembra di capire che la soluzione migliore per voi sia il nido. Girane tanti e soprattutto cerca di andare quando ci sono i bambini. Capirai subito il tipo di atmosfera. Anche la proposta di Sandra mi sembra interessante. È vero che i nidi Montessori e Reggio sono più diffusi all'estero che in Italia 😦

    Mi piace

  8. Oh grazie Squa! Allora, il costo delle nanny ovviamente dipende. Ti parlo di Miami, dove il costo della vita e' inferiore rispetto ad altre citta' nordamericane, e considera che ovviamente gli stipendi sono a proporzione. Noi paghiamo 125 a settimana, credo sia un prezzo assolutamente medio. Non so se altre nanny offrano cose diverse, ma senz'altro mettendomi nei suoi panni mi rendo conto che se sei sola e stai dando pappa ad una non puoi avere gli occhi come una mosca e controllare contemporaneamente altre tre bimbe se non confinate. Sul confinamento poi concordo anche io, se no a casa la tenevo nel box :)Mia mamma non e' affatto detto che venga. Ecco perche' abbiamo necessita' di avere una soluzione quanto prima. Bacio grande.

    Mi piace

  9. Lo penso anche io Sandra. D'altra parte pero' quanto tempo mi ci vuole per trovare la cugina dell'amica? Ecco perche' mi sono mangiata le mani con Lily, non mi era assolutamente balenata l'idea. Pero' poi ragionandoci a mente fredda, l'ideale per ospitare una au pair sarebbe avere una stanza in piu' e lasciare a noi tutti l'indipendenza gia' conquistata.Bacio grande, sono felice di aver frainteso il tuo penultimo post 🙂

    Mi piace

  10. Allora, io non sono ferratissima sull'argomento ma intanto ti scrivo quella che è la mia esperienza con Noemi. L'ho iscritta al nido (privato: anche quaggiù non ci sono i comunali – o meglio ce n'è uno solo, in una città che fa 75mila abitanti… fatti due conti!) quando aveva 18 mesi. Ha fatto un cambiamento pazzesco: ha imparato a giocare, a seguire le regole (le regole della sua età), a socializzare, a condividere, a fare cose nuove (colorare, rotolare per terra, il girogirotondo e via dicendo). C'è stata quattro mesi, poi è nato Nicolas e me la sono portata al mare dai miei per due mesi, poi l'estate, poi è rientrata da ottobre a dicembre allo stesso nido. Poi sono stata a Milano, niente nido, poi sono tornata giù e le ho cambiato nido perchè di là avevo dei problemi (le ho tolto il pannolino e all'asilo non si curavano di starle dietro… voglio dire, vi pago, le ho tolto il pannolino prima dei canonici tre anni di qui, non fatemelo rimettere!). E' stata nel nuovo nido da febbraio a maggio, poi di nuovo a casa. Nel mezzo abbiamo traslocato.Ecco, la Picci dalle cose che racconti mi sembra “easy” quanto la mia, quindi secondo me non devi preoccuparti di inserimento (uh, mai fatto con Noemi, manco il piacere di vedere che era dispiaciuta di rimanere senza di me) o del fatto che poi magari viene la nonna e per un po' non ci va più. Anzi, magari la rende più “elastica”… io vedo che mia figlia si sa adattare molto bene a tutte le situazioni, ma forse lo è perchè io sono sempre stata serena in tutte le decisioni che ho preso in questo senso.Insomma, io ti consiglierei il daycare, anche perchè onestamente parlando presumo che anche il peggiore lì sia meglio di quelli dove ho portato mia figlia (che non erano male, ma vedendo altri asili nido mi sono resa conto che più che altro erano dei “parcheggi con attività”). I costi penso che siano il problema, ma i conti dovete farli voi… io ti consiglio comunque di andarli a vedere tutti, mai lasciarsi ingannare dalle apparenze, e poi oh… la mia opinione spassionata? Se non ti trovi, cambi. Anche l'asilo nido più bello e famoso può non adattarsi alle vostre esigenze… In bocca al lupo!(E comunque anch'io sto per buttarmi alla disperata ricerca di scuola materna per una e nido per l'altro e spero solo che ci sia ancora posto negli statali!)Un abbraccio,Claudia

    Mi piace

  11. No, non me ne vado dalla blogsfera, la incastrerò nelle mille cose, sono solo state giornata un po' al limite e non volevo cadere nella trappola del “non ce la faccio” per me la peggio, intendo per una attiva come me.Sì l'idealissimo per l'au pair è stanza e bagno tutte per lei. Sandra

    Mi piace

  12. Io non so darti grandi suggerimenti, mi spiace.Ho avuto la fortuna pazzesca come sai di avere mio papà ad accudire Piccolo Uomo quando sono rientrata al lavoro. Visto da fuori mi sembra una buona idea trovare un daycare abbordabile e che ti ispiri fiducia almeno fino a quando non arriva tua mamma (se arriva vuol dire che sta benone perciò spero arrivi presto). Poi un po' di sani vizi con nonna ci stanno… io lo so che sono fuori dal coro, che ormai al nido ci vanno tutti, però resto dell'idea che – quando possibile – sviluppare la relazione coi propri nonni sia importante per i bimbi specialmente quando piccoli. Boh sarà che io ci sono cresciuta coi miei 4 nonni e le 2 nonne le ho ancora… Comunque chapeau alla vecia che è stata onesta e sensibile, facevi bene a fidarti! BaciPs occhi, come va?

    Mi piace

  13. se il nido è la soluzione economica migliore, io ti direi nido, visto e considerato che la tua Picci si sta facendo sempre più attiva. Avrà luoghi e giochi adatti alla sua voglia di esplorazione.La mia patata è andata al nido molto presto, ma siamo stati fortunati, perchè pur vivendo a Milano siamo riusciti a entrare in un comunale, vicino a casa e di cui mi ero innamorata. E ovviamente se sono qui a consigliarti il nido è perchè io ho visto – per ora – solo effetti positivi…

    Mi piace

  14. A casa mia il box è sempre servito solo ed unicamente per contenere i giochi, i miei bambini sono sempre cresciuti liberi di gironzolare x il laboratorio (ho sempre lavorato in proprio)hanno imparato presto a camminare, entrambe a 10 mesi,e a non toccare ciò che nn potevano toccare.Non so che consiglio darti, mi spiace. Se vuoi ti mando mio figlio ventenne finchè non arriva tua mamma, è bravo con i bambini, avendoci aiutato a crescere il seienne e cambia anche la pupù ahahahahhaha e nn è roba da poco!!!!

    Mi piace

  15. sviluppare la relazione coi nonni e' importante, si… ma come si fa quando i nonni vivono dall'altra parte del mondo? :-(e cmq, anche se abitano vicini, le due cose non escludono l'altra….nel mio mondo ideale: un paio d'ore all'asilo, un paio d'ore con i nonni, e il resto con mamma e papa' 🙂

    Mi piace

  16. cmq riprendendo quello che ho scritto in un commento, anche se tua mamma dovesse venire (e me lo auguro, cosi' come mi auguro stia presto meglio), le due cose non si escludono… gestire un toddler tutto il giorno non e' facile, io non lo farei fare mai a mia mamma (che cmq e' relativamente giovane ed energica), penso nonna + asilo sarebbe l'ideale.il problema purtroppo e' che costano tanto questi asili… una soluzione potrebbe essere quella di fare 3 giorni a settimana, se compatibile con i tuoi orari al college, cosi' paghi menoin bocca al lupo

    Mi piace

  17. Eh eh, lo sapevo di dire una cosa fuori dal coro:) ma io lo so che non è possibile per tutti stare coi nonni e infatti ho scritto quando possibile.. E tanto dipende da come sono i nonni, dalla loro età e soprattutto se se la sentono secondo me.. E quando mamma e papà sono impegnati con qualcuno devono stare? Nido nonni o tate a ognuno la sua soluzione.E poi la butto lì, tanto fuori dal coro per fuori dal coro… Secondo me amichetti e ludoteca possono bastare fino ai 2-3 anni, il bisogno di socializzare è limitato. Buum, adesso datemi pure della mamma italica retrograda 🙂

    Mi piace

  18. “io vedo che mia figlia si sa adattare molto bene a tutte le situazioni, ma forse lo è perchè io sono sempre stata serena in tutte le decisioni che ho preso in questo senso.” That's me. Abbraccio te, Cla. Grazie.

    Mi piace

  19. Ma che c'entra, non e' che hai detto una cosa fuori dal coro, semplicemente per chi vive lontano dalla famiglia le considerazioni che si fanno sono altre.Sulla socializzazione tra pari assolutamente d'accordo con te, ma secondo me un bimbo piccolo trae enorme giovamento dal relazionarsi a tante figure adulte. Ho visto la differenza enorme che ha fatto avere il papa' a casa, figuriamoci con altre educatrici!

    Mi piace

  20. Ma io gia' frequento 3 volte a settimana. Mia mamma starebbe con bimba le 5 ore che vado e torno, poi ci sono io. Gli asili a quanto ho capito dai pochi visitati e da quel poco che ci hanno detto, se ne fregano se tu li porti 5 minuti o sette ore, un giorno o cinque. La retta settimanale si paga per intero.

    Mi piace

  21. uh capito… allora e' proprio diverso da qui, che si paga in base ai giorni settimanali e alle ore giornaliere :-/allora per 15 ore a settimana forse non ti conviene (economicamente dico) l'asilo 😦

    Mi piace

  22. non ho molto tempo per leggere ma cosi al brucio direi di cercare un altra nanny come quella che avete ma che non tenga inscatolati i bimbi di 9 mesi, se appunto gli asili costano un botto e non ci sono i comunali, l aupair secondo me per genitori che non sono ricchi sfondati o hanno una casa gigante è impraticabile

    Mi piace

  23. Ciao Lucy …non so cosa consigliati perché abbiamo lo stesso problema..cioè :-)?qui gli asili partono a tre anni..anche se unico esistente in paese privato e cattolico la direttrice mi prenderebbe la bimba a 2 anni e mezzo…allora abbiamo trovato un centro che fa da supporto pre asilo,tiene bimbi piccoli e fino ai 17 anni …la struttura è credimi una grossa casa decadente che finalmente si stanno decidendo di ristrutturare …hanno pochi letti e mi fanno due palle per abituare la piccina a dormire a casa dalle 12_13…ed giochi stravecchi ma il personale è competente e preparato…non lo chiamerei neanche asilo…ma un centro che fa da preasilo, babysitter,e doposcuola…anche se hanno diviso i gruppi in età…quindi io partirei con cercare non una babysitter…troppo cara …ma qualcosa tipo quello che abbiamo trovato noi…che appena fa gli anni la iscriveremo all'asilo..vero.Qui poche mamme portano i bimbi prima dei tre anni all 'asilo…e quelle che sentono che l'ho iscritta mi guardano male…ma male de che? Potrà a chiedere in comune …a volte lì hanno buone idee.Prima di Natale ti cammina …è altissima …e bella.Notte.

    Mi piace

  24. Mi dispiace, non so cosa consigliarti…noi, dopo un tentativo di asilo nido durato qualche mese, abbiamo optato per una staffetta tata-mamma-papà, ma, ovviamente, il fatto che questa soluzione sia ideale per noi non significa che lo sia anche per voi.E' veramente uno splendore di bimba!

    Mi piace

  25. Lucy se ti va una volta ti spiego meglio cosa intendo per fuori dal coro, così è complicato, non rirsco s spiegarmi bene. Forse ho dato per scontato che prima o poi potessi avere l'aiuto di tua mamma per un po' e intendevo dire che sarebbe stata una bella occasione per la Picci, speravo che daycare o altra tata fossero soluzioni temporanee.Buona scelta, non so proprio aiutarti.

    Mi piace

  26. Noi abbbiamo tre figli (Leli 11, Vic 6 e JF 4) e siamo alla nostra settima au pair. E' unésperienza favolosa che mi sento assolutamente di consigliarti. Noi le abbiamo sempre trovate grazie a un sito di ricerca e, modestia a parte, direi che ormai sono diventata bravina a selezionarle. La nostra prima au pair (la magica numero uno) era una ragazza di provenienza slovacca, è arrivata quando JF aveva un mese ed è rimasta con noi tre anni. Ancora oggi la vediamo regolarmente (in questo periodo moooolto regolarmente perchè la stiamo ospitando per un periodo). Ora per me la ricerca è un pochino più difficoltosa perchè desideriamo che le ragazze siano anglofone (o francofone d'estate) per cui la scelta è ridotta. Tieni presente che viviamo a Torino (meta non molto ambita) per cui arranchiamo ulteriormente. Se vuoi su facebook vi sono delle pagine dedicate alla ricerca (che a mio parere possono integrare il sito di ricercama non sostituirlo) dove potrai trovare consigli e la mitica black list (au pair, se la conosci la eviti). A te in California pioveranno letteralmente addosso. Non so la situazione delle agenzie negli USA quindi non mi pronuncio, in Italia onestamente le fregature peggiori le ho viste prendere proprio dalle agenzie. La butto lì, potresti cercare una ragazza italiana magari facendoti aiutare dai tuoi parenti e amici per la selezione in loco. Non so però quali siano le regole per il permesso di soggiorno USA per le au pair.

    Mi piace

  27. Il box è stato uno degli acquisti più inutili….l'ha usato giusto mio papà quando nelle emergenze me la guardava e doveva andare lui in bagno…siccome era nella fase della picci che magari si alzava in piedi ma ancora non era molto esperta, la metteva li nel box giusto il tempo di fare pipi e non avere l'ansia che cadesse ..Per il resto utilità zero….non so neanche se con questo secondo figlio in arrivo lo tirerò di nuovo fuori….

    Mi piace

  28. anch'io direi nido, anche se non è che basta dirlo. Ci si deve affidare e conosco bene la situazione in cui non conosci altre come te e nessuno che ti consiglia quello o quell'altro. In più poi economicamente devi svenarti. E poi c'è il problema che devi organizzarti quando si ammala. E con il nido capita spesso. Non so bene cosa consigliarti, di sicuro leggendo della tua ragazza il box non lo vedo molto bene…io ti abbraccio e sono certa che farete la scelta migliore per voi e lei!

    Mi piace

  29. Grazie Serena. E' che io ho impegni fissi ma il papa' li ha a rotazione, e spesso le urgenze lo trattengono al lavoro, manco fosse un medico 😀 Speriamo di riuscire a trovare la quadratura del cerchio.

    Mi piace

  30. Arrivo un po' tardi, ma ci provo. Non ho letto gli altri commenti.Ovviamente anche a me viene da dire nido, oppure trovare un'altra nanny (fidata) e più giovane.Oppure c'è un sito, che avevo visitato, poi non ho fatto nulla per motivi di spazio in casa che si chiama http://www.aupair.com. Ci delle ragazze, selezioni secondo il CV e poi le contatti via skipe. Alcune sono referenziate (tipo maestre d'asilo), altre sembrano aspiranti modelle. Delle conoscenti l'hanno utilizzato e si sono trovate bene, in più queste ragazze non vogliono stare per lunghi periodi (un mese- tre mesi – sei mesi).Il prezzo è di 300 euro al mese più vitto e alloggio. Potrebbe essere una soluzione transitoria mentre scegli il nido o arriva tua mamma.Baci!

    Mi piace

  31. lucy, scusami l'assenteismo, prima o poi ce la farò a tornare nel Web. a me sta cosa del pre-school negli USA mi fa uscire pazza per i prezzi che ci sono. Come sai io ho parzialmente risolto il problema insegnando nella scuola montessoriana e avendo cosi retta dimezzata per tutte e due le bimbe (prezzo intero 1.100 dollari al mese, cioè il prezzo della bocconi, no forse di piu). la scuola montessoriana è OTTIMA. ho due consigli:1. la mia piccola andava ad un home day care, come il tuo. ma non è mai stata dentro il box. al massimo un pò sul seggiolone ed un pò sul jumpero. per il resto scorazzava libera a gattoni. l'ambiente era sicuro e fatto per bambini. a me sembra un pò strano che possano tenere i bambini solo nel box. oltre che disumano. non avere paura del pavimento, in fondo tutti ci siamo passati. cercare altri day care?2. dopo mille e mille ricerche come la tua per noi è stato chiaro che la qualità migliore l'avvessero gli asili ma erano troppo costosi. qui da noi però ogni asilo offre diverse soluzioni riguardo al pagamento. alcuni vanno ad ore o settimane o giorni o half time o full time. pero li abbiamo visti tutti per capire come funzionavano le cose. ci vuole molto tempo e molta pazienza. non demordete!

    Mi piace

Che ne dici?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.