Imparare l’inglese

Da quando non vado piu’ al College le giornate si sono improvvisamente appiattite. E non e’ che non stia bene nel mio dolce far niente, eh. Solo che per esempio qui sul blog non ho molto da raccontare.
Ieri grazie alle mie amiche di dipendenza whatsapp mi sono ricordata di un vecchio progetto che ho deciso di riportare alla luce. Vivere a Miami significa non parlare mai l’inglese. Alla fine anche io, nonostante le proteste iniziali, mi sono piegata ad esprimermi (male, ma vabbe’) nella lingua dominante – e a tale proposito leggete questo articolo sulla diffusione delle lingue negli Stati Uniti.

Due anni fa mentre frequentavo il corso EAP intensivo, il professore ipercinetico ci aveva incaricati di tenere un diario giornaliero e di leggere un romanzo. Questi due esercizi sono ottimi per costringersi a pensare in inglese, e devo dire che in quel periodo, tra frequenza obbligatoria di 8 ore, pranzi con le amiche e compiti, il mio inglese aveva subito una brusca accelerata. All’epoca per il compito di reading avevo preso due libri che avevo in casa, uno regalato da mia sorella, Olive Kitteridge, e l’altro comprato appena arrivata qui, Everything is illuminated. Entrambi si erano rivelati troppo ostici, stare sempre col vocabolario in mano per capire il senso delle frasi era stressante. In realta’ il prof ci diceva di non controllare ogni singola parola sconosciuta, ma in quei due casi erano davvero tanti i termini a me ignoti.

Risolsi barando, scrivendo un fantastico essay su un libro che avevo letto poco tempo prima in italiano, e che straconsiglio: La signora dei funerali. Chissa’ se anche la versione scritta dalla Kinsella e’ brillante come quella della sua traduttrice, Nicoletta Lamberti.

Tornando a bomba, ieri le mie amichette parlavano di libri che dicevano essere utili ad ampliare il vocabolario dell’inglese colloquiale, e mi sono ricordata di un libro che avevo comprato prima che bimba nascesse e che poi e’ rimasto sepolto tra gli scaffali virtuali del mio Kindle. Non sono nemmeno mai riuscita a vedere il film, quindi no spoling please, vorrei godermelo. E poi cerchero’ di ricominciare a tenere il diario quotidiano. Non serve scrivere molto, bastano poche righe, 3-4 frasi possibilmente articolate con l’uso di consecutive, stavolta’ si’ cercando parole che non si conoscono. La televisione, i film aiutano, soprattutto per chi ha un tipo di apprendimento uditivo; ma io sono molto visiva.

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Riprovero’ ad essere costante come lo ero allora.

Un’altra risorsa da tenere in considerazione e’ invece il portale bab.la con il suo dizionario.

Se poi penso che tutto questo impegno nasce da “booty call“, grazie Georgia Peach, mi viene troppo da ridere.

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29 pensieri su “Imparare l’inglese

  1. mi piace! io guardo tanto i telefilm in inglese coi sottotitoli, cercando di non impigrirmi e notare i modi di dire. E guardo tutto, da csi a the good wife a grey's anatomy 😀

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  2. Io sono alle prime basi e in questi giorni ne dico di tutti i colori visto che in teoria sono il capo cantiere della ristrutturazione della cucina…poveri artigiani costretti a fare le sciarade! Ma al ritorno delle vacanze estive inizierò molto ma molto seriamente ad imparare…logiurologiurologiuro!! Un abbraccio.

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  3. Ecco, a proposito del vocabolario a portata di mano, devo dire che questo è uno dei grandi vantaggi del Kindle: poter cliccare su una parola e avere a disposizione il monolingue salvavita!

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  4. Io leggo più in inglese ed in spagnolo che in italiano e sto guardando ben tre serie (game of thrones, the 100 e bitten) in inglese, con i sottotitoli. Sottotitoli che ormai ho smesso di leggere perchè trovo certi errori di traduzione che mi vien l'ulcera. Per quanto riguarda i libri ormai vado tranquilla…penso in inglese e spagnolo, tanto che quando mio marito mi chiede di tradurgli qualcosa sono in difficoltà perchè non mi ricordo come si dice in italiano. I primi libri che ho letto in inglese sono stati “the 16th round” di Rubin “Hurricane” Carter, un pò difficile per lo slang a volte e “Wuthering Heights” della Bronte. Ora seguo tale J.R.Ward che davvero sfida chiunque a capire cosa dica…specie nell'ultimo libro che passava dallo slang più ostico all'inglese antico…paura!

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  5. Io leggo senza problemi l'inglese, ma ho problemi a parlarlo perché non lo parlo, essendo che molti termini inglese tedesco sono molto simili..il tedesco lo leggo senza problemi a scriverlo ho ancora qualche problema tra declinazioni ed l'articolo, essendo diverso italiano..parlarlo parlo hochdeutsch anche se qui si usa schwäbischen dialetto…che un dialetto cupo con suoni chiusi che ora inizio a capire, dove vivevo prima in ondelwald in hessen si usava un altro dialetto l'hochdeusch lo usa pochi, tanto che tutti hanno problemi in deusch a scuola…leggere io ho iniziato dalle riviste cucina no libri…

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  6. Booty call l'ho messaggiato subito al marito da inserire nel nst dizionario! Ahaha grazie Georgia Peach che ci illumini! 😉 anche noi a scuola teniamo un diario e la Teacher per stimolarci ogni mattina ci lasciava domande del tipo “se vincessi 100 milioni cosa faresti- cosa fai questa estate- hai il dono dell'invisibilità cosa fai- cosa pensi della violenza in tv-ect” e in effetti aiutava!

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  7. Meno male che hai taciuto sul resto della chiaccherata, anche se “booty call” un po' la contestualizza! 🙂 'Ogni cosa e' illuminata' e' ostico anche in italiano!! Come ben sai io mi sono buttata su questi romanzetti stupidi tipo harmony e devo dire che, arrivata al settimo o ottavo, li leggo quasi come in italiano e non mi stanco per nulla. Le parole ogni tanto le cerco, altre volte vado solo a senso.

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  8. Hai ragione…questo è un metodo ottimo!!! Lucy il mio teacher diceva pure scrivere una breve mail ad un amica. E appuntarsi 5 parole nuove imparate! La mia amica dice che la serie migliore per imparare è desperate housewife. mi ha mandato i canali via mail dove le puoi vedere gratis….io ovviamente non ho ancora fatto nulla. Qs anno sono stata brava, ma qs ultime mesi hanno avuto un impennata di clausura con nana appiccicata che mi hanno fatto perdere il ritmo. Io poi la tv non la guardo. Trovo grandiosa l'app DUOLINGUO!!! Con me funzionava. conto di riprendere al più presto, insieme a tutto il resto . E a settembre vedrai

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  9. Brava! Io mi impigrisco quando decido di mettere i sottotitoli, leggo tutto e non sforzo l'orecchio in nessun modo. Ma se non li metto non acchiappo le phrasal verbs e lo slang. Percio' alla fine mi e' piu' utile leggere, e la tv invece mi da' la pronuncia, che ovviamente leggendo non ti fai.

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  10. Pensa che io ho il problema contrario e cioe' non parlo mai la mia lingua, forse e' anche per questo che scrivo sui blog! Il mio compagno e' british e viviamo in australia quindi ormai comincio quasi ad aver il rifiuto dell'inglese. Leggo in inlese, parlo in inglese ma non sara' mai la mia lingua e in compenso mi sto dimenticando parole italiane..alla fine non saro' piu' brava in nessuna delle due lingue e pensare he io ho pure studiato italiano, ho sempre avuto una venerazione per la lingua …trova un amica americana, l'unico modo di imparre davvero e' parlare e parlare e parlare, io neanche l'ho mai usato tanto il vocabolario, infatti tante parole le uso, le capisco e le ho fatte mie ma non saprei bene come tradurle, invece di andare avanti sono andata indietro..oh signur!

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  11. 😀 pensa che quando sono arrivata qui, mio marito stava dimenticando l'italiano dopo quasi tre anni di solo spagnolo e inglese!Allora, non l'ho scritto nel post ma qui lo dico 😀 Tutte le “americane” (siamo pur sempre a Miami…) che ho conosciuto, dopo pochissimo mi hanno detto Ma parliamo spagnolo, devi impararlo!E' na trageeediaaaaaa!!! Devo riuscire a farmi una amica gringa.

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  12. Nel mio caso non si parla di inglese, ma valgono i solito metodi. Personalmente non amo leggere in lingua straniera, nonostante ormai mi resti semplice. Non mi rilassa!!La televisione [a pagamento] passa canali in lingua portoghese e inglese. Anche nel mio caso i sottotitoli impigriscono l'apprendimento uditivo, ma purtroppo non si possono togliere.Concordo con Mimma e come lei ti consiglio l'applicazione duolinguo. Io la uso per inglese e spagnolo, la trovo utile e ben fatta :)Per il resto parlare con persone del posto, rimane il metodo più efficace per imparare le lingue. Intanto, quando scordo una traduzione, la chiedo a mio figlio e la cosa mi piace da impazzire 😀

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  13. Hai già ricevuto un sacco di suggerimenti, libri, serie tv etc…aggiungici pure il giornale “fuffa” in inglese 😉 Io lo alterno con il Times magazine, tanto per non rattrappirmi il cervello

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