Piccolo compendio di psicologia #3: Passivo aggressivi

Siccome sono una che solitamente non si fa problemi a manifestare la rabbia – che come arriva se ne va – attiro passivo aggressivi, quelli che invece la rabbia la negano e la trasformano in qualcos’altro. La negano per vari motivi, di solito: perche’ gli e’ stato insegnato che non sta bene esprimere la rabbia, o non gli e’ stato insegnato come manifestarla appropriatamente; perche’ credono che manifestando la rabbia verso qualcuno questo li abbandonera’; perche’ ne va della loro immagine di perfezione che distribuiscono al mondo. Quindi, dipende. Ma e’ un meccanismo di difesa estremamente frequente, soprattutto tra le donne.
Ritengo di essere rompipalle un po’ come Laura Morante, che in una intervista rilasciata a il Messaggero dichiara:

«Sono abbastanza facilitata dal fatto che non temo i conflitti. Non mi spaventano le situazioni complicate o in cui è necessario confrontarsi, mentre le situazioni troppo pacificate non mi stimolano. Amo i rapporti dialettici che fanno crescere»

E ritengo sia per lo stesso motivo che mi riesce abbastanza facile riconoscere le situazioni in cui la rabbia viene ingoiata introvertita o semplicemente scissa e proiettata su altri, negandola a volte perfino a se stessi per i suddetti motivi.

Chi scinde e proietta nega l’evidenza due volte: i passivo aggressivi sono also known as muro di gomma, una fatica improba inutile fargli comprendere in che modo sono stati aggressivi. Per loro evitare il conflitto significa mantenere la benevolenza degli altri, a tutti i livelli gia’ discussi.

Negli ultimi giorni sono stata tempestata di messaggi di persone che hanno avuto a che fare con passivo aggressivi, percio’ ho deciso di fare un sunto a beneficio di chi ancora non ha ben presente come si manifesti questa doppiezza.

Con le suocere si spara sulla croce rossa. La mia amica scopri’, gia’ raccontato in questo post, di essere l’unica adulta a sedere al tavolo dei bambini solo una volta che la padrona di casa assegno’ i posti agli altri invitati. Oppure la mia, che risentita per il fatto che My ed io passammo un weekend fuori da soli, al ritorno aprimmo la porta e
Ciao, mamma.
Sono stata benissimo da sola.

Oppure
Oggi siamo felici, Lucy ha avuto la green card!
Io ho avuto il rimborso che aspettavo.

O ancora
Ho bisogno delle medicine (lei non chiede, afferma, e non mi nomina mai, al massimo sono tua madre quando parla alla Picci).
Non posso uscire – le dico – ho il colpo della strega.
Anche io.

L’aggressivita’ passiva si nutre di rancore inespresso. Non sarebbe mille volte piu’ idoneo ad una relazione dire Sei un idiota Mi hai fatto veramente arrabbiare? No, non sta bene, meglio un piccolo sabotaggio e mantenere la relazione (apparentemente) identica ad un minuto prima.

La futura cognata disse ad una mia amica (alla loro prima conoscenza!) Mio fratello sta diventando vecchio ed e’ per questo che ha deciso di sposare te, non avrebbe mai trovato un’altra.
E poco dopo Tu sei cosi’ alta e magra, ma a lui sono sempre piaciute bionde e basse, vedrai che tra qualche anno ti lascera’ per una cosi’.
E ancora durante la cena Tu sei così magra perche’ bevi mentre mangi e ti riempi lo stomaco di acqua.

Poi c’e’ la versione social, credo la piu’ diffusa in assoluto. I migliori sono quelli che ti detestano da tempo ma tu non lo sai, gli chiedi l’amicizia, te la danno e poi due giorni dopo ti cancellano. Oppure quelli che sono arrabbiati con te per qualche ignoto motivo e non interagiscono piu’, scrivi e non rispondono, tagghi e non commentano, eccetera. Oppure i blogger che rispondono a tutti i commenti tranne al tuo, e se tu cadi dalle nuvole e chiedi spiegazioni rispondono Il tuo l’ho letto dopo. Che strano, risposto a tutti, zompato proprio il tuo. Pero’ concludono la risposta con un bel bacio.

E’ chiaro che per tante persone ingaggiare una discussione con qualcuno di cui non importa molto e’ semplicemente inutile, e quello non lo definirei passivo aggressivo proprio perche’ “dentro” non c’e’ alcun sentimento negativo. E’ invece passivo aggressivo essere arrabbiati con qualcuno e non spiegare la situazione, e’ passivo aggressivo rivalersi su qualcuno facendo finta di essere amichevole, e’ passivo aggressivo evitare di misurarsi al livello del sentimento che si prova.

Quando due litigano una sbatte il telefono in faccia all’altra, quella richiama immediatamente e driiiiiin, driiiiiiin, driiiiiiin, duemila chiamate senza risposta, finche’ l’altra risponde e con la voce piu’ artefatta del mondo dice

Scusa, stavo facendo la doccia.

Oppure gli uomini quelli dal locus of control esterno che hanno il terrore di dire Scusa, pure oggi sono uscito in ritardo e ti faccio fare tardi e danno sempre la colpa al traffico, al tempo, all’ascensore rotto, a nonna morta e al pupo che gli ha pisciato la giacca.

Ma ne avrei ancora a pacchi. Inviti una drag queen a Sanremo e lo fai solo per ascolti, chissa’ dentro di te che pensi di quella persona, mica la chiami col suo nome d’arte, no?, la chiami col nome di battesimo da uomo.

O la mia relatrice, che siccome soffriva di ansia insonnia riteneva giusto chiamare alle 7.10 del mattino.
Nel 1996.
Sul telefono fisso di casa.

O di quella volta che io stessa, satura dalle lamentele di una mia amica ingarbugliata in una situazione talmente palese ma che lei non voleva ammettere, mando un sms a lei anziche’ a My come credevo.

O di quella tipa dall’ego un filino straripante che siccome si e’ convinta che la mia amica voglia tornare insieme al suo ex le ha tolto il saluto e l’ha cancellata da fb. Ma poi per non sfigurare e dover ammettere che non sono affari suoi, ha raccontato un paio di cazzate messe bene sul conto della mia amica al punto che altre tre le tolgono il saluto e non vogliono piu’ avere niente a che fare con lei.

Essere passivo aggressivi capita a tutti, ma c’e’ chi usa l’aggressivita’ passiva come proprio meccanismo difensivo. L’aggressivita’ passiva non mette mai una relazione alla pari, ma da’ a chi la attua la sensazione onnipotente di deciderla. E’ un meccanismo difensivo non solo poco maturo ma anche poco utile, perche’ la rabbia aggirata in questo modo non si esprime e quindi non svanisce; il risultato e’ che solitamente chi mette in atto un comportamento passivo aggressivo continua a provare rancore (ma non lo ammette) per i secoli dei secoli amen.
In chi la subisce provoca rabbia non tanto e non solo per il piccolo (o grande) sabotaggio in se’, ma proprio per la sua natura di essere falsa, inespressa eppure presente. Tecnicamente la scissione e proiezione dell’aggressivita’ fanno si’ che chi la attua allontana da se’ il sentimento cosi’ riprovevole negandolo, l’altra persona in qualche modo se ne fa carico perche’ lo riconosce – o lo subisce – e quando esprime la sua giusta rabbia viene apostrofato come aggressivo. D’altronde, come e’ possibile accusare qualcuno che non ti ha fatto assolutamente nulla?

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49 pensieri su “Piccolo compendio di psicologia #3: Passivo aggressivi

  1. Io vivo in una famiglia di passivi aggressivi. In cui il confronto è assolutamente da evitare per il lieto vivere ma intanto tutti a sfogarsi con me e a parlare male A ME degli altri (tipo che tra poco prendo due di queste persone e le chiudo insieme in una stanza finché non risolvono) . Io continuo a passar per nevrotica, per quella col caratteraccio e ancora mi chiamano fiammiferina. Preferisco un sincero “vai a cagare ” e poi risolvere e bersi pure in caffè insieme. Odio sto tener dentro tutto ma manifestare la rabbia in modi creativi ma vigliacchi e a volte cattivi

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  2. Secondo il parere di mia suocera io mi arrabbio, solo perché per rispetto a mio marito non ho mai il coraggio di mandarla aff. Ricordo anni fa mio marito, ancora non eravamo sposati, lui aveva il raffreddore, lei mi chiama che non saremo usciti la sera, cioè mi chiami te???? È ancora così, magari un po’ meno perché io le volte che ha esagerato le ho urlato contro di smetterla. Mio cognato è uguale. Comunque per mostrarle la mia rabbia ci metto un sacco, solo per rispetto, mentre lei manca di rispetto ogni tre per due. Non riesco a capire se il mio comportamento sia passivo/aggressivo solo perché ignoro la rabbia del momento e poi magari sbotto tutto in una volta quando arriva al culmine. Devo analizzarmi meglio 🙂

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    1. Beh questo lo faccio anche io con mia suocera, il fatto e’ che non essendo mia madre non posso reagire sempre come vorrei – o come fa il figlio – quindi mi capita di mandare giu’ rospi e sbottare poi con lui, e con lei tutto insieme quando la goccia trabocca.

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  3. Questo è uno di quei post che leggo e rileggo parola per parola, che mi interessano tantissimo e che mi lasciano tanti interrogativi:
    – Come capire quando una persona è passivo-aggressiva? Un po’ lo siamo tutti, dici, quindi è il comportamento da individuare più che la persona.
    – Come comportarsi? Come arrivare a far capire a queste persone che il comportamento che stanno mettendo in atto è proprio quello? Nella maggior parte dei casi il consiglio può essere di troncare ogni relazione, ma non sempre si può, anzi a volte può trattarsi proprio di persone a cui vogliamo molto bene e che desideriamo con tutto il cuore che cambino questo atteggiamento.
    – In quelle situazioni in cui il conflitto lo devi evitare per forza, perché magari si tratta di lavoro e ti tocca sopportare una situazione (persone, incarichi, condizioni o altro) da cui vorresti scappare via e non puoi, che alternative hai?

    P.S.: in un’altra occasione, tempo fa, hai scoperto com’era mio padre. Qui hai descritto mia madre. Io sono quello cattivo che li ha mandati a fanculo tutti e due.

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  4. Mi sa che a me dà più fastidio un aggressivo di un passivo aggressivo. Questo fa di me una passiva aggressiva?
    Boh, in genere m’incazzo, però, come hai scritto, lo faccio quando mi pare ne valga la pena e comunque cercando di mantenere i toni bassi e restando aperta al dialogo. Almeno così credo. Bisogna vedere come la pensano gli altri.

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      1. Sì, che mi si dicano le cose in faccia lo preferisco anch’io, ma che lo si faccia senza sclerare. Forse è chiedere troppo.
        E cmq io sono una che ha lavorato sulla propria aggressività (non so con che risultati), cercando di allontanarsi dal modello materno.

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  5. e a me l’amica di martin che la prima volta che mi ha vista ha detto: “piacere, lui è come un fratello, è sempre un piacere conoscere le sorelle dei miei fratelli” ………………….?

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  6. Sempre post che ti fanno passare un’ora a lambiccarti… Sarò anche io passivo aggressivo? Perché io, per esempio, scanso sempre lo scontro se credo che non ne valga la pena (chi ritengo troppo limitato o chiuso perché un confronto costruttivo) e su alcuni argomenti (tipicamente religione e politica). Però non divento, per reazione, aggressiva o maligna. Chissà 😰😰

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    1. Heh, non so risponderti 🙂 come ho scritto puo’ capitare di evitare il conflitto con persone con cui non ne vale la pena, quella non e’ aggressivita’ passiva; lo e’ quando si e’ arrabbiati con quella persona e si evita di affrontarla direttamente ma solo indirettamente.

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  7. Vedo di non essere la sola ad aver pensato “oddio sono passivo aggressiva pure io!”
    Pero’ a mia discolpa molte volte uno si trova nella situazione in cui a parlare esplicitamente non ci portera’ a nulla, quindi si prova a lasciar perdere, ma dentro il tarlo rode, rode, rode!
    Come ti ho gia’ detto molte volte, ce ne vuole della sfiga a trasferirsi dall’altro capo del mondo E avere comunque la suocera attaccata! Io sarei esplosa da un bel po’!
    E per la cronaca: ora grazie a te la prossima volta so come affrontare la cognata (speriamo il piu’ tardi possibile)!

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  8. Sono un sacco interessanti questi post a tema psicologico! Io sono la regina del tenersi la rabbia dentro ed essere sempre sorridente con tutti anche se dentro di me li vorrei strozzare. Pero’ non sono passivo-aggressiva, semplicemente mi tengo tutto dentro. E ovviamente somatizzo con delle belle emicranie, che e’ un modo simpatico per startene incazzata finche’ la rabbia non passa.
    Tranne con i miei studenti, con loro sono proprio passivo-aggressiva. Pero’ quelli se lo meritano tutto 🙂

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  9. Questo argomento, lo sai, mi sta molto a cuore. E per questo post ti ringrazio molto :-*
    Ero una ragazza che diceva sempre le cose in faccia, spesso esagerando anche!
    Poi, col passare degli anni, ho realizzato (e pienamente solo da poco tempo) che quando ho sposato mio marito, ho avuto in *dono* la sua famiglia molto passivo aggressiva.
    Ho sofferto tanto, ho fatto un bel percorso per recuperare la mia “voce” e ora non mi ferma più nessuno. Ho re-imparato a dire la mia opinione e a farmi rispettare, sempre!

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  10. Ma non è complicato essere passivi-aggressivi, non è estenuante tenersi tutto dentro e far finta che vada tutto bene e invece non è così? E poi trovare un modo per fartela pagare, ma senza che sembri una vendetta? Che menti bacate, cavoli. Poi a forza di serbar rancore non si rodono il fegato? Meglio una sfuriata, una cosa detta che repressa.
    Se poi vogliamo dirla tutta quando hai a che fare con queste persone, tu che cerchi il confronto, che cerchi di spiegarti per non creare fraintendimenti, alla fine passi dalla parte del torto perchè in verità “Sei tu che mi hai sempre mentito sei bugiarda e sei anche falsa” Ma vaffanbagno va, ma nell’Hudson di ieri, bello ghiacciato e restaci!!! Ahahahhahahahha

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  11. Interessante… anche a me vengono in mente molti episodi nella mia famiglia e anche cose che ho fatto io… Con mia suocera é cominciata cosí, ma ad un certo punto ho capito che se le dico esattamente quello che penso stiamo tutte e due (anzi tutti e tre, mettiamoci anche il mio povero marito che stava in mezzo) infinitamente meglio!

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  12. Chiariamo una cosa: io se per sbaglio mi perdo e non rispondo ad un commento è perché sono una rincoglionita. Mi hai fatto sentire in colpa da morire per tutte quelle volte che magari mi sono persa un commento per strada! 😀
    Detto questo, coi passivi aggressivi credo di aver dato, in primis con la mia amatissima genitrice, regina del ricatto morale seguito dalla minaccia seguito da “se pensi questo hai chiuso con me” seguito da musi millennari seguiti da scenate “io me ne vado di casa”. MA DOVE C**** VAI CHE SEI LA MAMMA? Ce ne andiamo noi, ce ne andiamo.
    Quanto alla capacità di litigio, anche quella è una dote. Io per esempio non ce l’ho, ma non perché tema di perdere l’altro, quanto perché siccome di carattere magari mi innervosisco, ma mi arrabbio rarissimamente e tendo al perdono immediato (ma non dimentico MAI NIENTE), le volte in cui mi arrabbio divento una bomba atomica. Davvero. Vado fuori controllo. E non mi passa MAI PIU’ o quasi. Quindi con me si possono avere centinaia di discussioni, anche secche, ma è quasi impossibile litigare.
    Questo in che categoria di dementi mi mette, dotto’? 😀

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  13. Ma scusa (prendo un esempio a caso) una che non ti mette a tavola con gli adulti, ma con i bambini, non fa una mossa talmente eclatante, talmente umiliante, che è praticamente palese (a tutti) quello che prova per te? Con una così un certo tipo di scontro, o di rapporto tempestoso, si deve in qualche modo avere. E te lo chiede una che è essenzialmente una cogliona alla quale è stato insegnato che non è bene arrabbiarsi!

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