Qualcuno dovra’ pure essere

Vorrei solo dire che siccome la stragrande maggioranza delle violenze si consuma in famiglia

cosi’ come degli abusi

e che siccome ognuno di noi giurerebbe sulla buona condotta del proprio marito, fratello, padre, zio, amico

ecco

statisticamente

qualcuno di loro dovra’ pur essere.

Il 14,3 abusato da genitore,
14,7 da altro familiare
19,7 amico di famiglia
9,3 amico, conoscente
10,5 vicino di casa
10,1 insegnante, bidello, religioso
Solo nel 19,7 % dei casi a compiere l’aggressione è uno sconosciuto.

Il 31% delle madri non crede al racconto di figli o bambine se accusano di violenza il padre o il suo compagno.

(Fonte: Repubblica)

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19 pensieri su “Qualcuno dovra’ pure essere

  1. Triste vedere come l’inasprirsi della situazione economica aumenti il disagio nelle famiglie e a farne le spese siano i bambini. Credo sia difficile intervenire in una situazione di violenza, specie quella psicologica che è invisibile, perché viene sempre vista come una intromissione e i genitori tagliano subito fuori l’elemento adulto antagonista.

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  2. Questo è molto triste e molto vero, ma allargando il discorso:
    nessuno dice di essere un lavativo sul lavoro, eppure esistono ah se esistono
    ogni uomo dice che si accorgerebbe se la sua donna fingesse un orgasmo, no, con lui nessuna finge, eppure molte donne hanno ammesso di aver finto almeno una volta…
    la lista è lunga, certo quando c’è di mezzo la violenza la faccenda è particolarmente seria, ma alla base c’è uno dei mali del mondo per me: l’inconsapevolezza di sé (e di chi ci sta intorno!)

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  3. Io per qualche anno mi sono sentita maltrattata e penso di esserlo stata, penso anche non fosse per negligenza o cattiveria di chi mi picchiava e insultava: questa persona aveva perso il coniuge e aveva troppe, troppe responsabilità (fossero state “solo” quelle che reggono una famiglia “normale” vabè, ma erano di più) e scoppiava al minimo respiro, mio.
    Ma non c’era accanimento, solo disperazione, non pensava di starlo facendo

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        1. Credo che, come in qualsiasi altro caso, la differenza la faccia il vissuto di chi si trova in queste situazioni. Possono avere nomi diversi quella vista dal tuo lato e quella vista dalla parte della persona di cui parlavi, e sono, credo, diverse dalle situazioni descritte sopra. Poi certo la negligenza è una forma di abuso che quasi sempre ha a che fare con la depressione, e ha qualche effetto sulla sfera emotiva di chi la subisce.

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        2. Non parlo di negligenza, parlo di violenza fisica troppo, per anni davvero troppo frequente, ma per gente di un’epoca in cui era normale, comunque c’è di peggio.
          Alcune cose son “solo” misto di contingenze e disperazione e amore che si mescolano nelle proporzioni sbagliate

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  4. Il 31% è davvero inquietante. Io spesso mi chiedo come fai a non accorgerti che il tuo compagno o tuo marito abusa di tuo figlio/a, non ti importa o non ti accorgi, oppure non vuoi ammettere la cosa?

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