Così mi ha detto la babysitter, che come tantissimi americani raggiungerà la famiglia per il Thanksgiving: siccome il nucleo grande della famiglia è rimasto in un altro Stato, il loro sarà in realtà un friendsgiving, da trascorrere con amici.

Un anno fa ero a mangiare tacchino a casa di Letizia, quest’anno ho appena celebrato un’altra specie di friendsgiving, al lavoro, con un Thanksgiving Potluck, un pranzo del Ringraziamento in cui ognuno portava qualcosa. A parte tacchino e prosciutto, offerti dal capo, c’erano trentotto piatti diversi.

All’inizio del pranzo il boss ha fatto un discorso. Eravamo tanti, di tante religioni e provenienze, pregare sarebbe stato difficile. Ha detto che eravamo fortunati ad essere in America, mentre in altre parti del mondo si moriva per mano dei terroristi (la notizia dell’attentato in Mali era fresca di poche ore) e ci ha chiesto un minuto di silenzio per Parigi.

Mi sono commossa, il silenzio era assordante.

E pensavo a questa strana fortuna di essere in America, che quattordici anni fa ha subito il più clamoroso attentato della storia.

Ero al tavolo con le persone che più mi hanno accolta in ufficio, che al mio quinto giorno di lavoro, un venerdì, mi hanno invitata a pranzo per festeggiare il compleanno di una di loro. Persone adulte, nessuna nativa americana. I giovani invece si fanno molto i fatti loro, e va bene così, le differenze generazionali mandano avanti il mondo.

Trentotto piatti diversi. C’erano mac n cheese, corn casserole, mashed potatoes e sweet potatoes con marshmallows. C’erano gallo pinto, arroz con vegetales, pollo asado. C’erano samosas e un altro piatto indiano, dei paninetti ripieni di crema di fagiolini con una salsa verde di accompagno, strepitosi. C’erano apple pie, carrot cake, coconut pie, pecan pie, buonissima. Io avevo preparato trenta mini pumpkin pies, le cui piccole basi di graham crackers erano in vendita da Target.

Mini pumpkin pies

Questa torta può essere fatta interamente from scratch, come dicono qua, o si può delegare qualcosa molto all’industria alimentare. A parte la base pronta, l’anno scorso avevo tagliato, bollito e passato una butternut squash; quest’anno avevo poco tempo e ho comprato il puree in lattina e la panna spray che chi voleva poteva aggiungere. La ricetta si chiama Old fashioned pumpkin pie ed è quella che ho postato un anno fa. Per le 30 mini pies ho raddoppiato tutto e ne uscivano fuori 35. Per la conversione dalle cups in grammi e’ un po’ un casino, farina, latte, zucchero di canna, zucchero raffinato… pesano in modi diversi e quindi affidatevi a google o compratevi le cups (non prendete ‘na tazza, non e’ lo stesso!).

Quella che preparero’ per il Ringraziamento e’ invece Libby’s famous pumpkin pie, fatta con latte condensato.

  • 3/4 cup granulated sugar
  • 1 teaspoon ground cinnamon
  • 1/2 teaspoon salt
  • 1/2 teaspoon ground ginger
  • 1/4 teaspoon ground cloves
  • 2 large eggs
  • 1 can (15 oz.) Pure Pumpkin
  • 1 can (12 fl. oz.) Evaporated Milk
  • 1 unbaked 9-inch (4-cup volume) deep-dish pie shell
  • Whipped cream (optional)

Mischia zucchero, cannella, sale, zenzero e chiodi di garofano in una piccola ciotola; in una grande sbatti le uova. Unisci la polpa di zucca e gli ingredienti secchi, poi lentamente unisci il latte condensato. Versa nella pie shell e cuoci in forno preriscaldato a 425F per 15 minuti, poi riduci a 350 per altri 40-50 minuti.

Sapro’ dirvi.

LIBBY'S® Famous Pumpkin Pie
@meals.com
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