Coronavirus e viaggi a Miami

Dovevo fare una commissione a pranzo. Passo a prendere mia madre e andiamo al centro commerciale vicino casa. Ci fermiamo in un posto per mangiare, nel food court, dove quindi si trovano parecchie persone. Mentre ordino mi chiama mia suocera che mi dice che tra due giorni avrebbe una visita medica ma che non sa se andare e stare nella sala d’aspetto per ore con altre persone, mi chiede cosa ne pensi. Le dico che comprendo, che secondo me fa bene, e che io stessa ho disdetto il dentista per lo stesso motivo (giuro, a pensare di avere l’igieniesta dentale a un centimetro dal viso, che chissa’ se e’ stata a contatto con pazienti a rischio…). Mentre le dico che si’, per fortuna puo’ aspettare qualche settimana e rimandare, mi passa davanti una vecchina con il deambulatore e la mascherina sul viso e realizzo che ho portato mia madre settantacinquenne in un luogo chiuso a contatto con turisti da tutto il mondo.

Al momento in cui ho iniziato a scrivere questo post, una settimana fa, gli Stati Uniti avevano 57 casi. Oggi, 8 marzo 2020, gli USA contano 529 positivi al Coronavirus. Una settimana fa nessun caso in Florida, ad oggi abbiamo gia’ 2 morti per coronavirus – nelle contee Lee e Santa Rosa.

Ieri 19 stati avevano casi di coronavirus, oggi 33.

via NYT – clicca sulla mappa per ingrandire
via New York Times
via NYT – clicca sulla foto per leggere gli altri Stati

Smentiamo un po’ di fatti.

“In USA ci sono meno casi perche’ non si fanno tamponi”.
Bufala. Non si fanno tamponi a tappeto come in Italia, ma i tamponi si fanno eccome. Altrimenti non avremmo ‘sti morti ufficiali.

“In USA non ci sono casi perche’ un tampone costa 3mila dollari”
Falso. Al paziente positivo, viene applicato costo a seconda dello Stato e dell’assicurazione, con un pagamento variabile da 0 a probabilmente 3k. Al paziente negativo viene caricato il costo del tampone.

“Il coronavirus e’ una bufala inventata dai poteri forti per piegare le popolazioni. Infatti gli americani guarda caso hanno gia’ quasi il vaccino. Gli americani non aspettavano altro che sconfiggere Cina e Europa per dominare il mondo”.
Mannataffanculo.

Il coronavirus in Florida

Cominciamo dalle basi. Io lo dico in modo stupido, magari ci capiamo. I Coronavirus sono una famiglia di virus, di cui il Covid-19 fa parte. Tecnicamente e’ sbagliato parlare di coronavirus, dovremmo chiamarlo col suo nome, ma ormai ci siamo abituati.

Covid-19 significa COrona VIrus Disease 19 (dall’anno in cui e’ iniziato, in Cina. Ormai lo sanno pure i sassi).

Senza pensare ad alcun gombloddo, prendete la confezione di salviettine Clorox che avete a casa e trovate scritto che combatte i coronavirus.

I CORONAVIRUS, plurale.

“I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l’uomo:

  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); essi possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore
  • altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2).

Fonte: Salute.gov.it
Non dirmi che usate gugol solo per trovare i voli meno cari.

A proposito di voli

In pochi giorni la situazione e’ cambiata radicalmente. Se a fine gennaio le compagnie americane Delta e American Airlines hanno smesso di volare da Malpensa su Miami e New York, la notizia di oggi, sempre 8 marzo 2020 e’ che anche Alitalia ha interrotto i voli da Malpensa. Ovviamente perche’ la Lombardia e’ stata chiusa a chiave.

Alessandro Grassani for The New York Times

Per i posteri: oggi l’intera Lombardia e’ stata dichiarata zona rossa. Non si puo’ entrare ne’ uscire. Ieri sera, al momento dell’emanazione del decreto legge, molti hanno tentato di evadere.

Mia personalissima opinione: non esisteva un modo diverso di comunicare la notizia, o si sarebbe gridato al sequestro di persona.

Ho trascorso giorni a ripetere, sulla mia pagina e sui gruppi fb che amministro che no, non potete parti’ pe’ veni’ ar mare. Non e’ momento per farsi le vacanzine. Vabbe’ lo sapete come e’ andata, la gente ripeteva che loro i soldi non li perdono, beh, ora li ha persi comunque.

La mia famiglia vive in Piemonte

Seguo le notizie italiane solo a colazione su Rai News, e dai primi di gennaio non si fa che parlare di coronavirus in Cina. Resto scioccata, un giorno, da un video in cui un uomo a Wuhan viene portato via di peso da casa da medici in tuta ermetica per essere posto in quarantena. Lui si dimenava e i familiari cercavano di impedirlo, i 4 medici in tuta bianca hanno avuto la meglio e lo portano via. Probabilmente da quel giorno ho iniziato a seguire la faccenda con piu’ attenzione.

Contemporaneamente scrivo il post Calendario cinese, coronavirus, e altre amenita’.

Qui a Miami a fine gennaio erano gia’ esaurite le mascherine, a fine gennaio Miami International Airport viene dichiarato porto di quarantena. A meta’ febbraio l’equipaggio di American Airlines si rifiuta di partire da New York per Malpensa, e il giorno dopo American Airlines e Delta sospendono i voli con l’hub lombardo – ufficialmente la notizia e’ che la richiesta e’ diminuita.

A fine gennaio il gel igienizzante per le mani era gia’ introvabile.

Questo quando a Miami non c’erano ancora casi

Noi italiani residenti in Florida abbiamo questo privilegiatissimo osservatorio in cui notiamo che qualsiasi cosa sia gia’ accaduta in Italia (lo scetticismo, il “e’ solo un’influenza”, il “state creando panico”) si sta ripetendo pari pari anche qui.

Lavoro per FIU. Insieme a UM, e sono le due principali universita’ della citta’, a inizio febbraio hanno cancellato i programmi all’estero. Noi dipendenti abbiamo iniziato a ricevere mail su come intensificare la sana abitudine di lavarsi spesso le mani, di igienizzare le superfici con appunto il clorox, su evitare il contatto con persone provenienti da zone a rischio. Il dipartimento per cui lavoro ha il 90% di studenti provenienti da Cina e India. Se anche il mio studente non ha viaggiato, c’e’ una altissima probabilita’ che un suo amico sia recentemente tornato dalla Cina. I professori del mio dipartimento partecipano ogni settimana a convegni internazionali, se non loro, qualche collega che frequentano.

E’ cosi’ che viaggia il contagio.

Potete capire che gia’ a fine gennaio non mi sentivo tranquilla. In piu’, la mia famiglia vive in Piemonte e i miei piu’ cari amici in Lombardia. Guardavo tutto da sto balcone dall’altra parte del mondo, totalmente incredula, impotente, sconvolta dalla leggerezza di tanti.

Leggete questo interessante articolo sulla Spagnola del 1918.

Come i coronavirus hanno cambiato gli americani

In queste settimane apprendo che la SARS del 2005 ha cambiato radicalmente le abitudini degli americani. Voi ricordate cosa c’era in Italia per la SARS? Io avevo 32 anni e no, non ricordo nessuna situazione particolare. Gli americani con la SARS hanno ridotto gli abbracci, hanno iniziato a starnutire nel gomito, e hanno iniziato a salutarsi col pugno o col gomito anziche’ stringendosi la mano. Ora e’ diventato virale il saluto col piede.

L’enorme vantaggio della Florida sul resto degli Stati Uniti e rispetto all’Italia e’ che qui si fa molta vita all’aria aperta tutto l’anno, e che il concetto di spazio personale e’ molto piu’ ampio che nella cultura italiana. Bisogna proprio voler molestare una persona per andarle molto vicino. Certo, tra amici si fa molta fatica a stare a distanza. E evitare di toccarsi la faccia, o cercare di controllare tutti quei movimenti automatici che facciamo, e’ estremamente difficile, come si vede nel video della esperta di salute che ricorda a tutti di non toccarsi occhi naso e bocca e poi si lecca le dita e tocca il viso.

Ad ogni modo, come già accennato per il dentista, la mia vita si è fatta molto più casalinga, complici anche i lavori in casa di cui vi ho recentemente parlato.

Per concludere: la situazione ufficiale a Miami e in Florida

Nell’ultima settimana sono uscite due notizie fondamentali: il primo caso di coronavirus in Florida e’ quello di un’italiana tornata dal nord Italia, e residente nella zona di Tampa. Dopo un paio di giorni, sua sorella era positiva. Nelle stesse ore e’ stata diffusa la notizia di una donna italiana a Miami che non e’ stata volutamente testata per il coronavirus al Jackson Hospital, l’ospedale pubblico della citta’, perche’ ufficialmente non presentava alcun sintomo.

48 ore dopo abbiamo 13 casi e 2 morti.

I due morti non sono nella contea di Tampa o Naples, originariamente coinvolte dai positivi. Questo vi fa capire come in America la diagnosi verra’ fatta post mortem, in assenza di screening preventivi. Perche’ non vengono fatti screening preventivi? Probabilmente la ragione e’ che non esiste una sanita’ pubblica, e quindi chi paga? (al momento, lo stato di New York e’ l’unico che ha promesso di assorbire i costi dei copay per i tamponi dei positivi).

Di venerdi’ 6 marzo la notizia che Ultra Music Festival, e Calle 8 Festival, due tra i piu’ popolari assembramenti di persone a Miami, sono stati cancellati. Il giorno dopo, ieri, due casi positivi nella Broward County, quella di Fort Lauderdale per intenderci.

Non e’ piu’ questione di SE ci colpira’, ma QUANDO.

Nel giro di due giorni quindi la posizione del Center for Disease Control e’ cambiata: si e’ passata da “Evitare viaggi non necessari in Italia” a “Se rientrate da un viaggio in Italia (e queste altre nazioni che leggete qui sotto) dove auto-isolarvi per 14 giorni”.

Autoquarantena che la mia universita’ aveva gia’ iniziato a chiedere da meta’ febbraio a tutti, studenti, impiegati e professori, di ritorno da aree a rischio. Ora si stanno cancellando conferenze perche’ i ricercatori internazionali non smettono di viaggiare.

In piu’, da meta’ febbraio le notizie su navi da crociera con italiani a bordo bloccate al largo di varie destinazioni ha iniziato a moltiplicarsi. Alcune navi erano partite da Miami. Solo chi non ha voluto leggere tra le righe ha continuato a non preoccuparsi.

Lo Stato di emergenza e’ stato dichiarato il 1 marzo dal Governatore Ron DeSantis. Sono certa, stracerta, che si assistera’ alle stesse scene che ci sono prima dell’arrivo di un uragano. E quindi scorte di acqua, cibo in lattina, pane in cassetta, latte a lunga conservazione, tutti i generi non deperibili o a lunga scadenza.

La scuola di mia figlia ha diramato tantissime direttive del Miami-Dade County in cui si chiede di non mandare i bambini malati a scuola, e di cercare aiuto medico nel caso si abbiano (bambini o adulti, i sintomi sono gli stessi):

  • tosse secca
  • febbre
  • respiro affannato

Ho ricevuto un sondaggio dalla scuola di mia figlia che ha incaricato un ente per la didattica a distanza. Lo stesso ha fatto almeno 3 settimane fa la mia universita’ per non interrompere le lezioni in caso di pandemia.

Oggi Alitalia ha sospeso i voli dalla Lombardia, ed e’ molto probabile che i viaggiatori provenienti dall’Italia verranno messi in quarantena. Aggiornero’ questo post con le notizie piu’ importanti.

Ore 16 del 9 marzo, viaggiatori di ritorno dall’Italia hanno avuto difficoltà ad essere ammessi sul territorio statunitense.

via WLRN (AP Photo/Marta Lavandier)

Nel tempo che ho scritto il post, la contea di Broward ha un terzo caso positivo, una nave da crociera e’ ferma al largo di Port Everglades in attesa di ulteriori test su un presunto positivo, e un uomo proveniente dalla Pennsylvania, positivo al coronavirus, e’ stato ad una conferenza nella contea di Palm Beach.

Se avete sintomi o pensate di essere stati esposti al COVID-19 chiamate il Miami-Dade Florida Department of Health al numero 305-324-2400 PRIMA di andare dal medico o in ospedale.

Link utili:

P.S. lo so che sono impopolare. Ma il mondo dovra’ ringraziare l’Italia. Voi che ci vivete siete sempre pronti a criticarla… ma se c’e’ qualcosa che il mondo sta imparando su ‘sto cavolo di virus, e’ grazie all’Italia e alla sua spesso masochistica trasparenza. Non ai dati della Cina, nascosti per settimane, ma ai tamponi a pioggia italiani. Fare tamponi a tutti ha un costo economico che cade sulla collettivita’, ma e’ il modo per comprendere come il virus si sta propagando, perche’ sceglie alcune persone e altre no, quanto ci mette a manifestarsi, e cosi’ via. Siate solidali.

3 pensieri su “Coronavirus e viaggi a Miami

  1. Eh, siate solidali. Poi ti tocca sentire queli che “no, non sto scappando, era già programmato” oppure “io a Milano se non si può andare in giro non ci sto!” e ancora “fatemi il tampone e certo che parto, mi è nata na creatura a Napoli” Le esigenze del singolo prima di quelle della comunità e avanti. Solo che anche il singolo fa parte della comunità e qui m i fermo, perché davvero ne avrei a badilate da dire sui superficialoni, su chi ha riso, persone che conosco e che non ho più intinzione di frequentare (anche solo virutalmente).
    I fuggitivi non si sono resi conto di una piccola cosa, al sud non sono pronti per affrontare l’emergenza terapia intensiva, semplicemente non hanno le strutture, se si ammalano come in Lombardia ci crepano tutti, compresi quelli che sono partiti nella notte.Che poi fuggendo hanno pure fatto un danno alle loro regione di origine il che se ci pensi è paradossale.
    Qui si va avanti giorno per giorno, con tanta paura per mia madre, con la socialità azzerata già da 2 settimane, perché fin da subito sono stata abbastanza rigida, sbuffando a chi mi diceva “ma hai fifa?”
    Il lavoro è un problema vero, io chiuderei tutto settimana prossima, una settimana di preavviso, organizzatevi, che il governo sposti le scadenze fiscali e vediamo di contenere sul serio la cosa. Invece no, nella aziende si fa alla “come capita” il telelavoro non è così diffuso come potrebbe sembrare, le merci viaggiano e siccome non esiste il teletrasporto qualcuno le fa girare, e io lavoro nei trasporti. Documenti on line, mail ecc.? Amici, molte cose servono in originale, altro che firme digitali ecc. significa che il certificato lo dai a mano all’autista che chissò dove è stato prima. Sarà una strage di anziani e non solo, perché un terzo dei contagiati ha meno di 65 anni.
    Un caro abbraccio, so che mi pensi e mi fa tanto piacere. Grazie per questo post pieno di buon senso.

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