Un’amica di facebook ha pubblicato questo stato che mi ha fatto tornare in mente un episodio:

Tra viaggiatori succede che ci si raccontino cose molto intime e capita che talvolta accadano cose meravigliose e inaspettate; tanto poi non ci si rivedrà più. Almeno uno così si immagina. Poi il cammino continua, e quando meno te lo aspetti, ti rendi conto che ci saranno sempre scorciatoie bellissime che ti riporteranno a quel “mondo”…

Giurassico.
Un mio compagno di classe, studente modello, fa sega e va a Firenze ad incontrare la sua amante. Trascorre una meravigliosa giornata di passione con lei, poi torna a prendere il treno e sul tragitto verso Roma viene assalito dai rimorsi. Inizia a piangere sommessamente pensando alla sua ragazza che lo ama da tre anni e non sospetta assolutamente che lui abbia collezionato una serie di storie di sesso parallele. La signora che siede accanto a lui prova una gran pena per questo giovane uomo in preda alle lacrime, e gli chiede cosa stesse succedendo. Il mio amico decide di liberarsi del fardello e le racconta tutto, con un’estraneo viene facile confidare i segreti anche più intimi, soprattutto se si sa che non lo si rivedrà più.
La signora lo lascia sfogare, poi lo rassicura dicendogli che la sua ragazza capirà, che si metterà tutto a posto. Piano piano lui si tranquillizza e iniziano a parlare d’altro: “Che scuola frequenti?” “Il liceo scientifico, sono all’ultimo anno” “Uh come mio figlio! Avete la stessa età! E dove vai a scuola?” “Al Malpighi” “Davveeroooo? Ma anche mio figlio! Lui è nella sezione I, e tu?
Il mio amico guarda meglio la signora e improvvisamente la riconosce. Si alza e le tende la mano: “Piacere signora Rossi, sono Maurizio Maggi, il compagno di classe di suo figlio Paolo“.
Era la rappresentante dei genitori della nostra classe.

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