Beh si vede che questo ultimo trimestre 2011 doveva proprio essere così, veloce e determinato. Mi sembra di non essermi fermata un solo istante dalla metà di ottobre, quando questa giostra ha cominciato a girare, e sto ancora lì sopra, ma almeno ora siamo in due.
Questo per dire che la latitanza dal blog è giustificata dalle dodicimila cose che abbiamo dovuto riorganizzare in questi giorni, perché senza lavoro non si può stare no?, e conseguentemente a quello si deve incastrare tutto il resto.
E’ successo che il mio promesso ha ricevuto l’opportunità di rientrare al suo vecchio lavoro, quello dov’era fino a quaranta giorni fa, quello che in due anni lo ha fatto crescere professionalmente e che sostanzialmente stava solo aspettando che lui avesse voglia di tornare “a casa”, e l’opportunità si sta concretizzando proprio in questi minuti. Quindi ritorneremo in città, prospettiva che mi alletta molto più della permanenza in questo posto di mare bello e caratteristico ma comunque piccolo e locale. Significherà anche non dover fare la pendolare e passare ore in macchina. Significherà avere più tempo da trascorrere insieme.

Così abbiamo cercato un appartamento dove poterci trasferire. Navigatore alla mano siamo andati a verificare gli annunci per conoscere i quartieri e perlustrare l’offerta delle varie zone, per poi restringere il campo, molto concretamente, al quartiere del College che frequenterò. Qui abbiamo visto due appartamenti in due diversi condomini dal nome simile e assolutamente identici, IDENTICI! Solo che il primo era completamente arredato e il secondo no e così la scelta è caduta su quest’ultimo, per poi lasciarci convincere anche dall’affabilità della ragazza che ci ha accolti e dalle utilities del condominio: io accecata dalle figate tipo la palestra e la piscina, tanto per confermare la mia assoluta impulsività, mentre lui razionalmente convinto dal fatto che nei costi dell’affitto fossero inclusi la security 24/7 e il pest control, che col caldo che fa qui è effettivamente necessario altrimenti gli insetti te li ritrovi pure nel letto. Abbiamo presentato la nostra richiesta, portato le credenziali perchè l’associazione possa verificare il credito e capire se possiamo essere dei buoni pagatori, ora non ci resta che aspettare la risposta, anche se la tipa affabile l’ha fatta facile e ci ha detto che ci daranno le chiavi già domani.
Poi ieri siamo andati al College per conoscere il mio destino, e ho scoperto che mi hanno ammessa al livello 4 (su 6, mica male no?) del corso EAP – English for Academic Purposes. Dovrò completare questo percorso, che sarà un pò come ottenere il TOEFL, prima di accedere al corso di Hospitality Management che avevo scelto, ma la cosa positiva è che tutto questo mi consentirà di rimanere sul territorio americano per più tempo, perché teoricamente, secondo le regole legate al visto studentesco, una volta concluso il college e ottenuto l’Associate of Science non avrei più ragioni per vivere qui e dovrei tornare in Italia. La sorpresa è stata entrare nella stanza dove mi avrebbero dato i risultati e trovare un ragazzo che parla italiano perchè ha studiato a Firenze, che mi accoglie sotto la sua ala protettrice e mi indica come scegliere i corsi da frequentare dal portale del College, e nel giro di mezz’ora abbiamo fatto, con lui e con un’altra signora gentilissima e dai capelli boccolosissimi, il piano degli esami da sostenere entro maggio.
E poi e poi… sarò proprio come Larry Crowne, visto che per permettermi di essere indipendente e raggiungere il College senza dover aspettare l’autobus – che a Miami funziona un pò come a Roma – il mio promesso ha deciso di comprarmi un motorino, dando definitivamente fondo a tutti i suoi risparmi. La cosa è stata piuttosto sconvolgente per me, perché qui in Usa è davvero tutto very fast and furious: siamo entrati dal rivenditore, abbiamo guardato quattro scooter praticamente identici (tutti qui hanno lo stesso modello), il tipo ha provato a venderci un 150 per un 50 (che si guida senza patente) dicendo che era più figo, più conveniente, che bastava staccare l’1 dalla scritta e non se ne sarebbe accorto nessuno O.O ma mi sono rifiutata categoricamente, confermando di essere una cagasotto forse, ma non voglio problemi in terra straniera, per quanto a Miami possa essere lasso il controllo – e sono sicura che non lo sia (o non lo sarebbe con me, fortunella come sono). Vabbè insomma, ricomincio a studiare a quarant’anni e sarà come tornare ai miei venti, quando andavo in facoltà con lo scooter, e i moscerini mi si appiccicheranno sulla faccia; solo che qui mi godrò il caldo e il vento tra i capelli, non mi si geleranno le mani sul Muro Torto, tutt’al più mi fracicherò completamente quando da giugno arriveranno le piogge tropicali, improvvise e inesorabili.
E a proposito di tempo: è arrivato il freddo! Relativo, certo, ma in una notte siamo passati dalle infradito agli stivali. E questo, onestamente, mi ha permesso di guarire definitivamente e ritrovare le forze, perché il caldo e l’umidità, a cui non sono ancora abituata, mi stavano fiaccando.
Aspettiamo ancora, speriamo che la giornata porti buone notizie e ci faccia completare il  puzzle!

Annunci