Sono le 3.44 del pomeriggio, laPicci mangia e sonnecchia e io ho scoperto che si’, un po’ wonderwoman lo sono. Mia figlia ha ventisette giorni ed io oggi mi sono gestita un trasloco da sola visto che My ha dovuto lavorare.

Preambolo: il latte comincia a scarseggiare. Sono convinta sia colpa dell’enorme spavento dell’altro giorno. Una o due volte al giorno le do’ il formula, ribattezzato narcoformula, perche’ laPicci mi si appanza e va lunga a dormire per tre-quattro ore. Mai fatte col mio latte, ora capisco le mamme normali. Prima finiva che l’avevo attaccata tutto il giorno. Pero’ metteva su peso. Vabbe’ insomma.
Stamattina alle 9 arrivano i traslocatori. Avevo gia’ avviato un bucato, disfatto il letto e caricato in macchina delle cose. Picci prende narcoformula. Il tempo di mangiare e iniziare a digerire che loro avevano gia’ caricato tutto.

Partono col carico. Io svuoto l’asciugatrice, pulisco alla buona (ci torneremo), butto la spazzatura, carico materassino per il cambio e ultime cose mentre lei piange che l’ho lasciata nel passeggino. Poi, di botto, mentre ci dirigiamo verso la macchina, bum. Crolla. Ci facciamo tutto il tragitto tranquille, lei nel suo vituperato car seat e io cantando i Train.
Al mio arrivo i traslocatori, padre e figlio, molto carini e gentili, hanno gia’ iniziato a scaricare lasciando fuori la porta.
E noi ci siamo trovate davanti questo. Siamo alte, eh?
Sulla destra il downtown, alle cui spalle c’e’ South Miami e le spiagge.

Sono stanchissima, ma davvero felice. Non so quanto potremo restare qua dentro, il contratto e’ annuale ma se la banca decidera’ di mettere in vendita l’appartamento dovremo trovare altro. Ma sono certa che ce lo godremo eccome, nel frattempo.

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