Finalmente abbiamo fatto sto cavolo di debate. Nel frattempo ho scoperto non solo che quello citato nel titolo e’ un bel film con Denzel Washinghton, ma anche che in questo paese il dibattito viene praticato tra colleges – forse anche tra high schools – in squadre. Una istituzione culturale, insomma, tipo le gare di spelling. E l’idea non e’ male, dovremmo importarla (vedi quanto gia’ espresso).

L’idea del debate e’ figa.

Peccato che si gareggi a squadre.

E lavorare in gruppo sucks.

Non siamo molti nella classe di speech, solo dieci. La prof ci ha divisi in due squadre, una doveva preparare le argomentazioni pro e una contro sull’argomento Controllare i criminali con microchip sottocutanei.

Nella mia squadra c’era una molto in gamba e seria, una (quella dello scazzo) cosi’ cosi’, e due sucks. Se vi eravati fatti una pessima idea della scazzona, figuratevi i due sucks. Ci dividiamo gli argomenti, uno dei due sucks ha l’introduzione e quella seria le conclusioni. Mercoledi’ scorso tutti convinti dicono Incontriamoci domani mattina alle 9 cosi’ prepariamo le nostre parti insieme. Io il giovedi’ ho una giornata lunghissima, stare li alle 9 avrebbe significato uscire alle 8, per poi tornare comunque alle 17.30. Troppo per me e troppo per laPicci. Dico che non sarei andata. E propongo: Ma perche’ incontrarsi? Non possiamo lavorare via mail? E il suck dell’introduzione: Ma insieme ci possiamo aiutare, e’ diverso. Ed io: Mi dispiace ma non posso davvero, pero’ mi offro di mettere insieme tutte le parti, revisionarle (sono la piu’ brava in classe con l’inglese scritto) e curare i passaggi da un interlocutore all’altro. Pero’ vi chiedo di mandarmi le parti entro venerdi’, cosi’ sabato posso lavorarci e ve le rimando per poterle imparare.

Ok. Ok. Ok. Ok.

Propongo anche, siccome la seria e’ molto in gamba con le outlines, magari io le butto giu’ e lei le ricontrolla.

Ok. Ok. Ok. Ok.

Riconosco di avere una leggggggerissima attitudine al comando, ma a volte la rompicoglioni di turno e’ utile, no? Quella che ti dice come fare e cosa fare.

Lo speech doveva durare tra i due ed i tre minuti. Significa raccogliere tutte le informazioni sul proprio argomento e condensarle in una pagina, dandogli la struttura dell’essay (introduzione, catch attention, plan, tre body paragraphs e conclusione). Non semplicissimo, insomma.

Venerdi’ alle 17 la scazzona mi scrive che non ha potuto lavorarci perche’ ha dovuto occuparsi del figlio, e se avrebbe potuto mandarmela piu’ tardi. Le dico che se intanto ho le altre, nessun problema.

Alle 21 non ho ancora ricevuto niente. Poco male, mi dico, se questi qui lavorano non hanno avuto il tempo.

Alle 22 la scazzona mi manda la sua parte.

Alle 22.30 scazzona mi dice che l’ha chiamata suck#2 dicendole che sta lavorando alla sua parte, e che gliel’ha mandata via sms.

VIA SMS???

Io mi immagino questi che si telefonano tra di loro dicendo Quanto e’ rompicoglioni quella italiana li’.

Mi manda una foto dello schermo di suck#2 che dimostrare che ci sta lavorando.

Cerco di mantenere la calma e scrivo:

Why she sent me a picture?? I’m not a policeman, I don’t care. If she finishes, she sends me; otherwise, everyone by himself (and God for everyone, aggiungerei oggi). It’s ridiculous, we are adults.

Pensa se non mantenevo la calma.

Alle 23, ma lo leggero’ il mattino dopo, la seria scrive che lavorera’ per tutto il weekend e che non ha tempo di fare nulla, e si scusa.

Alle 2, ma lo leggero’ quattro ore dopo, suck #1 manda la sua parte.

Ok, tre su cinque, non male.

Ovviamente quella di suck, SUCKS. Non c’e’ un’introduzione, ne’ il piano, ne’ il catch attention, niente. Solo opinioni. Attendibilissimo, un dibattito di pure opinioni.

La scazzona invece ha fatto un buon lavoro.

Mando la mail con l’assemblamento dando indicazioni a suck #1 su come sviluppare la sua parte e senza opinioni. Veramente un pezzo glielo scrivo proprio, perche’ non e’ che tutti hanno velleita’ da scrittori. E aggiungo, e’ un suggerimento, siccome poi ognuno verra’ giudicato individualmente, fate mpo’ come ve pare.

Suck #2, sparita.

Sabato, praticamente io e la scazzona siamo le uniche a mandare mail, sistemare le outlines e correggere le nostre parti.

Domenica, com’e’ che diceva Rocco Barbaro?, Me ne fotto. Non c’e’ niente di niente, suck#2 non e’ proprio comparsa, l’altro idem, insomma, non e’ che sono la loro madre. Fatti loro.

Una unica email di Seria alle 16 annuncia che lei non ha avuto tempo e se possiamo incontrarci l’indomani alle 12. Rispondo che alle 12 ho un’altra lezione e aggiungo: facci solo sapere se ti puoi occupare delle outlines o se dobbiamo farcele da soli.

Poi, siccome a Roma si dice Tranquillo e’ morto inQlato, mi faccio le mie, stampo e ho finito.

Oggi vado a lezione.

Le outlines non c’erano, suck#1 e’ morto inQlato;

Seria si era fatta il suo lavoro, molto ben fatto, senza condividere con nessuno, ma e’ andata fuori tempo;

suck#2 si muoveva con una sicumera senza precedenti, ha iniziato il suo speech dicendo settantotto volte la stessa cosa e poi il tempo e’ finito;

scazzona e’, come sempre, andata fuori tempo, ma ha ben argomentato.

Indovinate chi e’ stata la migliore? A cui non hanno fatto nemmeno una controargomentazione?

Sono una secchia, lo so.

E abbiamo vinto.

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