Quando e’ che la terra e’ piu’ vicina al sole?” chiese il mio prof di geografia astronomica. E tutti noi diciottenni, “D’estate!”
Sbagliato.

da cieloeterra.it

Da dieci giorni e’ ufficialmente finita la stagione degli uragani ed e’ iniziata la stagione piu’ bella, che durera’ fino ad aprile. Praticamente zero piogge, caldo asciutto, sole, temperature non caldissime.
Ecco, parliamone.
Due anni fa, quando sono arrivata, faceva freschino. Abitavamo a Key Largo – piu’ a sud di Miami – e dalla meta’ di dicembre ho solo indossato maglie a manica lunga e maglioncini di lana. Vabbe’, stavo pure con l’influenza passatami dal nipote, ma era fresco.
L’anno scorso quando e’ nata la Picci faceva freschino uguale.
Quest’anno siamo al dieci dicembre e ancora si schiatta di caldo.
Stamattina ho deciso di farla uscire un po’, era pallida, e pensavo che un po’ d’aria potesse giovarle. Era a casa con me perche’ reduce dalla febbre del weekend (arrivata il giorno in cui aveva il richiamo del vaccino dell’influenza, perfettamente coerente) e da un vomito portentoso ieri sera. La porto a passeggio nei dintorni, come facciamo spesso, arriviamo da Marshall. Dieci minuti a piedi a passo lento.
Al ritorno a casa e’ una fragolina. Si e’ ustionata sotto al sole su viso, collo, petto, piedini.
Perche’ ovviamente eravamo entrambe abbastanza svestite. Non era mai successo, eppure avremmo fatto quel tragitto decine di volte. Pure per passeggiate piu’ lunghe, in agosto, sempre. Oltre alla mia avventatezza, ormai credo sia anche cambiata la composizione della sua pelle, da piccina aveva piu’ grasso bruno.
Altre cose degne di nota degli ultimi giorni:
– ha iniziato a bere il latte vaccino. Con grande sollievo per il nostro portafogli.
– ha interiorizzato il no. Beh, veramente lo esteriorizza facendo no col dito lei stessa ogni volta che le dico di non fare qualcosa. E anche se non glielo dico, tipo va verso la carta igienica, si ferma e si fa no col dito scuotendo la testa :DDD
– sta mettendo tipo tre premolari contemporaneamente.
– infilza il cibo con la forchetta e lo porta alla bocca. Sia con la destra che con la sinistra.
– cammina cammina cammina, con gli appoggi, e si sente competentissima. E’ troppo bello guardare la sua espressione soddisfatta.
– sembra che la sua prima parola dopo p-pa’ e m-mma sia awa. Che sta per brava (vedi sopra).
– balla in continuazione. Stamattina da Marshall a tempo di bachata, e la guardavano tutti divertiti.
– abbiamo fatto l’albero, domenica.

– ho tagliato tutti i capelli. Il taglio non e’ proprio proprio quello che avevo mostrato alla parrucchiera, quella di Kendall dello scorso agosto. Paro Rosa Fumetto, piuttosto. Ma va bene. L’importante e’ che la testa non mi faccia piu’ male, visto che li tenevo sempre legati.
E a proposito di dolori, ieri sono morta dal ridere. Ho provato a fare un po’ di stretching per la mia schiena. Sdraiata a terra, braccia aperte, una gamba lunga e l’altra piegata col ginocchio che tocca terra, l’avete mai fatto? Beh, ho sempre toccato terra col ginocchio e con scapole e spalle, entrambe. Ieri sembravo l’altalena: se appoggiavo il ginocchio si alzava la spalla. Ma roba che mancavano dieci centimetri. Un cesso incordato con la capoccia di Rosa Fumetto. E stamattina ho realizzato, dopo solo sei mesi dall’acquisto, che buona parte della responsabilita’ dei miei mal di schiena ce l’ha il materasso. Col tempo stiamo messi bene, un po’ meno col tempismo.
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