Siamo stati dall’avvocato per poter inoltrare le pratiche per la mia green card. Tra le varie cose che mi ha chiesto c’e’ il birth certificate.
Sedetevi, la cosa e’ divertente e merita un po’ di attenzione.

Il birth certificate Americano viene richiesto una volta nella vita, di solito dopo la nascita per l’appunto, ed e’ valido sempre. Riporta la data, il luogo di nascita ed il nome dei genitori. Quando e’ nata bimba lo abbiamo chiesto online al costo di 19$.

In Italia abbiamo il certificato di nascita e l’estratto dell’atto di nascita. Ingenua, e malpensante ho scritto a mia sorella Vedrai che al Consolato mi ci vogliono giorni… potresti andare al Comune per il Certificato di Nascita?

La povera oggi si sbatte e va all’Anagrafe dove le dicono che i Comuni Italiani non sono in rete tra loro, e che chi e’ nato a Roma deve farsi fare il Certificato di nascita solo a Roma. O farselo spedire via mail facendo la richiesta tramite Pec, Posta Elettronica Certificata.
Ora.

Io ‘na Pec ce l’avrei pure, di quando ero psicologa. Ma quanto tempo ci vuole? E soprattutto, l’avvocato mi ha detto che se al momento va bene anche una fotocopia, per il colloquio servira’ l’originale, che comunque tramite Pec non avrei. E dire che Vavi mi aveva pure avvertita di procurarmi ‘sto documento… me ne ero completamente dimenticata.

Furibonda per il suo tempo perso e per l’inefficienza burocratica italiana, vado al Consolato e chiedo, Ho bisogno del Certificato di Nascita per fare richiesta di Green Card. La funzionaria mi fa, Ecco, noi non siamo in rete con i Comuni e non possiamo emettere “certificato”. Possiamo pero’ fare una Dichiarazione di Nascita, che agli Americani va benissimo. Oh, dico io, purche’ vada bene.

Un’ora dopo con 6,70$ (l’equivalente arrotondato in eccesso di 5 euro, contanti pero’, sono dovuta scendere alla banca accanto al Consolato a prelevare) esco con la mia dichiarazione.

Inutile*. Nun buttate i soldi.

Sono nera. Credetemi. Non e’ possibile che per avere un certificato di nascita, che si presume non cambi nel corso della vita, si debba andare solo nel comune di nascita. In pratica se io fossi qui senza parenti in Italia dovrei spendere 1300$ di volo per farmi un certificato? Oppure i miei parenti devono prendere un treno e andare nella citta’ dove sono nata? Ma scherziamo?
L’alternativa e’ richiedere l’estratto di nascita via posta:

Il cittadino non residente che non può avvalersi delle sopra indicate modalità, può richiedere le certificazioni mediante RICHIESTA SCRITTA da inoltrare in busta chiusa al seguente indirizzo “Roma Capitale – U.O. Anagrafe, Stato Civile e Leva – Ufficio certificazioni per corrispondenza – Via Luigi Petroselli, 50 – 00186 Roma” indicando TUTTE le generalità dell’intestatario del certificato (NOME, COGNOME, LUOGO DI NASCITA, DATA DI NASCITA, INDIRIZZO DI RESIDENZA e, per i certificati di matrimonio LUOGO E DATA DI MATRIMONIO).Alla richiesta devono essere allegati a pena di rifiuto dell’istanza i seguenti documenti:– fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del richiedente;– una busta preaffrancata e preindirizzata per l’invio, a mezzo posta, del certificato emesso;– l’originale del versamento sul conto corrente postale n. 94430006 intestato a “Comune di Roma –Servizi demografici” o tramite bonifico bancario codice IBAN IT78 C 07601 03200 000094430006, secondo quanto indicato nella tabella seguente:Certificati ed Estratti di Nascita Matrimonio e Morte GratuitiTutti gli altri certificati IN CARTA SEMPLICE € 0,26 per diritti di segreteriaTutti gli altri certificati IN BOLLO al costo di € 0,52 per diritti di segreteria ed € 16,00 per imposta di bollo

Giuro, lo faccio solo per vedere che succede. Alle brutte perdo tre euro tra richiesta e francobolli.

Sto ricordando in questo momento che sei anni fa per My chiesi per lui il certificato di nascita, a Roma, con sua delega. Una volta arrivati a Napoli per il suo appuntamento per la Green Card, ci dissero che il documento non andava bene perche’ non riportava il nome dei genitori. Tornammo a Roma per fare l’estratto di nascita e My dovette chiedere un secondo appuntamento al Consolato, perdendo un ulteriore mese (e una caga che gli negassero la green card che non ve lo dico).

Trovo assurdo che un certificato di nascita abbia una validita’, o che comunque si debba richiedere di volta in volta, perdendo (ammettiamo che sia in citta’) mezza giornata di lavoro e contribuendo alla congestione della Pubblica Amministrazione. Ma vogliamo parlare del Certificato di Esistenza in Vita? Viene rilasciato solo a vista. Siamo l’unico paese al mondo in cui devi dimostrare di essere vivo. E anche il Certificato di Morte, mica vanno bene le fotocopie che fai di quello originale di quando qualcuno schiatta. No. A volte i burocrati vogliono un altro originale con la data odierna, per essere sicuri che il morto, dopo sei anni, sia ancora morto. Non si sa mai.

La mia amica Lu sta cercando di venire a capo di un problema al Catasto dal 2008, se non ricordo male. Forse prima. Ogni volta parla con un impiegato diverso che riprende in mano la pratica daccapo e trova qualche falla di qualcuno che l’ha preceduta. L’ultima che le hanno detto (erano tutte ridicole, credetemi, se lei ha voglia le scrive nei commenti) e’ che deve ripresentare le planimetrie vecchie ma su foglio nuovo.
Planimetrie-vecchie-su-foglio-nuovo.

Mentre ero al Consolato che aspettavo ho sentito un po’ di storie. C’era la coppia che si era sposata in Nevada (uhmmmm chissa’ dove?) e voleva registrare il matrimonio per l’Italia, ma gli han detto che dovevano prima consultare il sito del Consolato Italiano in Nevada perche’ forse loro avevano dei criteri differenti (…); di conseguenza la coppia non ha potuto fare richiesta di cittadinanza italiana per i loro figli.

Per chi mi ha chiesto perche’ bimba non ha ancora la cittadinanza italiana, il motivo e’ questo: dobbiamo prima registrare il nostro matrimonio, che pero’ e’ avvenuto dopo la nascita di bimba, quindi My deve prima fare una dichiarazione di paternita’ (mica va bene il solo certificato di nascita dove c’e’ il suo nome, ovvio), e poi si potra’ registrare bimba come cittadina italiana e avere il passaporto. Tempo e soldi che ora stiamo impiegando per altro.

C’era poi la coppia che doveva trascrivere il matrimonio. Signora, leggo qui che questo e’ il suo secondo matrimonio. Si’. Ecco, allora deve prima registrare il primo matrimonio, dichiarando come si e’ sciolto, per divorzio, decesso o altro, e poi dichiarare il secondo (questa casistica non credo mi riguardi visto che il mio primo matrimonio e’ nato e morto in Italia con sentenza di divorzio registrata solo due mesi dopo che io ero arrivata qui).

C’era ancora la famiglia italo-americana che deve tornare in Italia e non ha il passaporto. Perche’? Perche’ qua in America funziona che se ad esempio devono rilasciarti il passaporto blu hanno bisogno dell’originale del certificato di naturalizzazione. E la gente lo manda per posta. Loro fanno la pratica e entro poche settimane rispediscono passaporto blu e certificato originale. Non si perde niente. Quando ero in attesa dell’ITIN number mi chiesero di inviargli il passaporto. Da brava italiana penso, E che, gli mando il passaporto originale? E se me lo perdono? La mia sfiducia ha contribuito a creare la lungaggine che ho raccontato. Invece questa povera famiglia, da bravi (italo)americani, hanno spedito i passaporti italiani a non so che ente italiano, ed erano gia’ passati piu’ di tre mesi. Cosa gli ha detto il funzionario? Eh ma signora no, non doveva spedire gli originali.

Questo e’ un paese che si fida della parola. Se per il parcheggio non hai monete non serve il tagliandino; pagherai col tuo telefono e non ho bisogno di controllare che tu abbia ricevuto l’sms di conferma pagamento. Se mi dici che rinunci alla cittadinanza per prendere quella americana, sono sicuro che in caso di conflitto starai dalla parte degli Americani. E ancora, la dichiarazione la’ sopra e’ in Italiano; dovra’ essere tradotta. Devo fare un’apostille? – chiede l’Italiana abituata alla iperburocratizzazione. Oh, non serve. Conosci qualcuno qui che parli italiano? Puo’ tradurlo lui per te, e non c’e’ bisogno che sia notaio.

Alla fine e’ come per i bambini: se gli dai fiducia, loro si sentono responsabili e agiscono nella correttezza. Se gli stai col fiato sul collo e controlli ogni cosa che fai, cercano di fregarti e crescono insicuri.

*Edit: Chiamato avvocato, vogliono il certificato che riporti il nome dei miei genitori, ovvero l’estratto di nascita. 7 dollari buttati e si’ che loro lo sapevano.

Annunci