Operai in casa e sauna a Miami, se ne usciamo vivi

Sono entrata nella nuova casa lo scorso dicembre, una settimana prima che arrivasse mia madre per vacanza, e quindi porella ha trovato tutto ancora imballato. Prima di entrare avevamo solo fatto rifare i pavimenti di due camere, e cambiato la porta di ingresso che era praticamente aperta. Durante le vacanze di Natale ho messo tutto a posto, a fine gennaio abbiamo iniziato i lavori alla cucina e al bagno.

La serratura della nuova porta di ingresso è stata montata al contrario, chiudi per aprire e apri per chiudere. Inoltre, fa difetto, è fuori squadra. Il tipo ha detto che è una stupidaggine sistemarla. Stiamo ancora aspettando.

Da dicembre.

L’elettricista

In quel mesetto in cui abbiamo appena intravisto come potrebbe essere vivere nella nostra bella nuova casa, abbiamo chiamato un elettricista per sistemare alcune prese che non funzionavano, e due luci del giardino che si accendevano con due interruttori separati messi in due stanze diverse. Lui era molto simpatico e ci ha fatto ridere per ore, ma da quando è venuto mi si sono fulminate altre 8 luci. Inoltre, dal preventivo – bellissimo, convenientissimo – che ha fatto, ha saltato giusto 2 o 3 cosette. Tipo che ora in camera di mia figlia c’è una sola presa funzionante, e non abbiamo capito se le la lasciate da parte perché tornerà o se perché ha finito. Ci ha lasciato pero’ una torcia e un cacciavite.

L’ansia da separazione

La caratteristica dei latini che ti fanno i lavori in casa, infatti, è che sono infiniti. Fanno i pavimenti? Non mettono il battiscopa. Sistemano le prese? Ne lasciano fuori 2. Tirano su un tramezzo? Rimane grezzo per settimane. Non capisci mai se lo fanno per approssimazione, per poter tornare a finire i lavori, o se proprio pensano che va bene così. Gli operai che abbiamo ora iniziano una stanza, poi quando sono arrivati al 75% passano alla successiva.

In questo momento quindi abbiamo: un bagno con tazza, doccia e lavandino messi ma senza allaccio all’acqua. Le mattonelle messe su tre lati su 4. Il tramezzo senza le tracce della luce. Il quadro elettrico, che era la cosa assolutamente più urgente su cui intervenire, nemmeno iniziato. Interruttori e prese da rivedere completamente. Porta di ingresso, già detto – ha pure iniziato a cigolare. La cucina non ha più fornelli né lavandino, e stasera che sono rientrata l’asciugatrice non e’ piu’ allacciata.

E capisco perfettamente che ci sono delle cose che non possono essere concluse e dipendono da altre, pero’ ecco, se tu mi metti il nuovo mobile del lavello sopra un pavimento a cui mancano delle mattonelle perche’ il vecchio proprietario amava le scacchiere, e lo appoggi sul cemento scassato che non hai livellato, ecco, questo e’ il livello di approssimazione a cui bisogna abituarsi, a Miami, chissa’ altrove, quando si fanno dei lavori.

La creativita’

In camera di mia figlia c’erano delle mensole che il vecchio proprietario o chi per lui aveva creativamente messo con degli stop che bucavano la parete da parte a parte, e sorreggevano anche le mensole della stanza adiacente. E le mensole erano dentro l’armadio, che era stato trasformato in una libreria. Che genio, no?? Quindi abbiamo chiesto agli operai – o come si chiamano – di sistemare la parete. Hanno messo un pannello talmente sottile che quando ho rifatto i buchi per le mensole, i chiodi sono usciti dall’altro lato.

Eeeeh son cose, ma che ne sapete voi.

E mi direte so’ questi che hai assunto. NOOO! So’ tutti così!

A casa vecchia, appunto, mancava il battiscopa, mentre in giardino una parete decorativa è stata lasciata a metà. Poi mentre il tipo posava il pavimento, ci ha annunciato che tornava in Paraguay.

E volete sapere cosa c’era nella casa che abbiamo appena comprato?
Una sauna.
A Miami.

La sauna a Miami

Era pure bellina, la sauna. Nella scelta della futura casa ha pesato tantissimo il fatto che mia madre verrà a passare 3 mesi di vacanza, e questa cosa della sauna era una piccola sorpresa per lei. Ma di fatto la sauna e’ stata inutilizzabile cosi’ com’era, perché il vecchio proprietario aveva fatto installare il quadro elettrico della casa esattamente sopra la fornace con le pietre incandescenti su cui si getta l’acqua.

Ma d’altronde, che ne sa un latino de ‘na sauna??

E quando la vidi, e gli chiesi “Ma voi usate questa sauna??” lui, come il migliore oste a cui chiedi se il vino e’ buono: “Ma cerrrrrto!” Argenti’, tu non sapevi di parlare con la figlia di una finlandese. Non c’era odore. Al massimo te ce sei seduto durante i giorni piu’ caldi di agosto per trovare refrigerio.

Quando il simpatico elettricista che ci ha fatto tanto ridere e, cubano, diceva che sti lavori li aveva fatti un cubano, ha guardato la sauna sgomento e allarmato ci ha consigliato di spostare il quadro e di mettere immediatamente uno sbocco dell’aria condizionata per areare la sauna.

Mostrandoci anche quanto sarebbe stato facile, con una semplice deviazione dell’impianto esistente. E stavolta era serio.

Le pulgadas e il nastro

La caratteristica piu’ importante di tutti gli operai a Miami, e’ ovviamente l’assenza dell’inglese. Sei tu, bianco pallido, ad essere atterrato nel loro territorio. Dovrai quindi adeguarti ed imparare tutta una serie di termini a te sconosciuti che ovviamente non hanno la benché minima attinenza con l’italiano. Per di piu’, misuri in inches e ti trovi con frazioni di pollici che nel tuo cervello abituato al semplicissimo sistema metrico lineare non trovano nessuna attinenza. E se sei donna e più intuito di loro, non verrai creduta.

Gli attuali operai hanno preso le misure per spostare la lavatrice nel bagno come volevamo. Hanno fatto le nuove tracce di acqua e luce. Abbiamo comprato il nuovo lavandino e una volta messo IO mi sono accorta che restavano 15 centimetri per passare tra lavandino e lavatrice. E uando dalla demolizione del muro esce fuori un tubicino, tutti esclamano Ma che cos’e’?? E io serafica, Sembra l’alimentazione dell’acqua che va al frigo. E loro Ma noooo, e aggiungono, Ma perche’ e’ annodato in questo modo??, e io Forse perche’ e’ aperto? E loro Noooooooooooo!, lo sciolgono e l’acqua invade il pavimento.

Con l’operaio che ci aiutava a casa vecchia ho fatto una certa fatica a fargli capire che alcune sue idee erano sbagliate, come alcune misure. E dopo giorni mi sono guadagnata la fama di essere mujer inteligente, che in spagnolo come in italiano e’ sinonimo di cagacazzi.

Pero’ voglio chiedervi una cosa, ma gli uomini che problema hanno con i mobili di ikea?? Ma è come le indicazioni, che non chiedono e fanno tutto a occhio? Perche’ tra mariti e operai avanzano sempre viti e pezzi.

Insomma, noi qui teniamo botta, tra polvere e cibo e piatti sparsi ovunque. Raccontatemi le vostre esperienze!

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