San Valentino in Florida: la red flag law dopo il massacro di Parkland

Un ventitreenne che ha scritto su facebook “Non so perché non li ammazzo tutti”. Una coppia di West Palm Beach che ha sparato in casa mentre erano strafatti di coca. Un trentunenne del Golfo che ha puntato un fucile semiautomatico ad un motociclista. Cosa hanno in comune queste persone?

A questi residenti della Florida e’ stato revocato il possesso di armi da un giudice grazie alla cosiddetta “red flag” law che lo Stato ha approvato 3 settimane dopo che il diciassettenne con disturbi mentali, ex alunno, ha ucciso 17 persone alla scuola superiore di Parkland Marjory Stoneman Douglas due anni fa, proprio nel giorno di San Valentino.

Nella contea di Broward oggi le scuole sono chiuse per commemorare questa triste ricorrenza. Avevo seguito appassionata le prime settimane dopo la strage, quando i tantissimi studenti americani avevano iniziato a ribellarsi a questa assurda legge americana sul possesso delle armi, dove nessun adulto sembra intenzionato a voler portare avanti la semplicissima equazione matematica per cui armi acquistabili = morti. Ed ero speranzosa che sarebbero riusciti a smuovere le coscienze. Poi il silenzio, fino alla scoperta odierna della red flag law.

Red Flag law e il possesso delle armi in Florida

La legge chiamata red flag, bandiera rossa, approvata col consenso di repubblicani e democratici, e’ stata applicata già 3500 volte in Florida, con un incremento durante la seconda meta’ del 2019. Dopo la denuncia e la convalida del giudice, le armi vengono confiscate per un anno – o più, se ritenuto opportuno. Ai soggetti in questione viene anche richiesto di seguire un trattamento psicologico.

Highlands County, vicino Lake Okeechobee, e’ la contea con il maggior numero red flags per numero di abitante.

Quello che era accaduto prima del massacro di Parkland erano una serie di messaggi intimidatori che il ragazzo aveva lasciato su vari social e che, sebbene segnalati alle autorità, non avevano avuto alcun seguito perché Nikolas Cruz non aveva alcun precedente penale, ne’ disturbi mentali invalidanti da richiedere un intervento.

(Se poi vogliamo discutere di borderline, ecco qui)

Altri 16 Stati hanno leggi simili, undici delle quali emesse dopo il massacro di Parkland. Quella per la Florida e’ stata creata in modo che una persona come Cruz, sotto la red flag, non avrebbe potuto procurarsi munizioni o ulteriori armi – almeno legalmente, aggiungerei.

Ovviamente c’e’ chi contesta la legge perché viola il diritto al secondo emendamento.

Se volete sapere come la penso sull’argomento, vi rimando al post: Di armi e disturbi mentali.

4 pensieri su “San Valentino in Florida: la red flag law dopo il massacro di Parkland

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