Domenica scorsa siamo stati da Ikea, che ogni volta che ci entro mi dà una sensazione di straniamento, sembra di stare a Porta di Roma tanto l’una è identica all’altra, ma vabbè. Avevamo bisogno di una scrivania grande e di una libreria.

Ora, secondo voi è possibile misurare una cosa in piedi? Inteso come unità di misura eh.

Prima di uscire ho preso il metro per misurare lo spazio a disposizione: 121/3. E che è? Che razza di distanza complicata è questa? Questo paese è iper razionale su alcune cose, come la numerazione delle strade, ma completamente illogico, agli occhi europei, si intende, per altre.

Leggo dal catalogo: Tavolino STRIND 33 lbs. Diametro 291/2, altezza 153/4. E ora? Ma come fanno ad essere precisi? Quello di prima era in terzi, questi in quarti.

E il peso? Abbiamo comprato da Office Depot un magnete da frigo con le conversioni.

Zero virgola zero trentacinque once fa un grammo. D’accordo, è una misura infinitesimale. Ma se io decido, in Italia, di fare Red Velvet Cherry Cake Roll con la ricetta di Food Magazine, faccio 4 once di cream cheese – ammesso che lo trovi in patria – quindi 28 x 4=112 grammi. Difficile, ma possibile. Ma fà un pò il contrario? Prendi la ricetta del tiramisù, metti 500g di mascarpone e fai un pò 17,64 once?! Pure il convertitore si è rifiutato di farlo.

E la temperatura? Faccio fatica ad entrare nella logica di queste unità di misura, abbiate pazienza per il mio provincialismo. Già che lo zero siano 32 gradi mi crea qualche patema. Oggi qui ci sono 75° Fahrenheit. Quant’è? Circa 24° C. Ma è così difficile seguire la progressione da zero a cento per tutto?

Mi torna in mente quando da piccola ero alle prese con le conversioni tra liquidi e solidi, sapete in terza/quarta elementare… Faticavo a capire perchè i metri e i chili fossero su base 100 mentre il tempo è espresso in sessantesimi. E mi ci è voluto un pò eh. Forse ora sono tornata ottusa come a quell’età.

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