…e la mamma si rompe

Mentre laPicci si aggiusta, la mamma si rompe.
Sono stanca. Ma tanto eh.

Perche’ e’ vero che un neonato impegna, e tanto. Pero’ sto facendo tante altre cose che non posso smettere, tipo il college per il Visto. E siccome sono una che non sa fare le cose fatte tanto per fare, ecco che mi ritrovo con una media alta alta in tutte le materie. Ne sono felicissima, intendiamoci, ma a volte questo rigore non mi consente di saltare i compiti nemmeno una volta.

Ma non e’ tanto lo studio.

Quello che mi ha dato il colpo di grazia sono stati sti cavolo di lavori in casa. Dopo l’acqua, i ventilatori e i deumidificatori, il pavimento tolto, il pavimento rimesso, ovviamente ci siamo ritrovati con tutti i mobili e suppellettili ammucchiate in una stanza e da rimettere a posto. Oltre a dover pulire tutta la polvere che hanno creato.
Solo che chi ha piu’ tempo, ora? Sono costretta a fare tutto a rilento e quando posso.
Sono stanca. Stanca. Stanca. Stanca.
E inizio a perdere pezzi.

Ieri lascio laPicci alle 12, con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, ma poco male, avevo deciso di anticipare per passare a comprare un aspirapolvere nuovo. Lo faccio al ritorno, mi dico.

In macchina faccio uno dei compiti: dovevamo leggere un articolo e scrivere un breve riassunto, tipo abstract. Butto giu’ quattro frasi sul quaderno, che tanto ho una mezzoretta di tempo prima della lezione e posso andare in biblioteca a stampare. Lo avevo detto che abbiamo una biblioteca da paura, vero?
Poi, d’un tratto, come mi capita spesso in queste ultime settimane, un capogiro. Da ferma, da seduta.

E’ quasi l’una del pomeriggio e sono digiuna dalle 6, quando ho fatto colazione. Ok, sacrifichero’ la mezzora del laboratorio per pranzare, tanto ho un quarto d’ora tra la prima e la seconda lezione e posso andare a stampare.
Parcheggio la macchina e faccio per prendere i libri. Dov’e’ il libro di Writing? Cerco, cerco cerco e non lo trovo. Penso: Ma qual e’ il libro di writing? Mi sforzo e non mi viene in mente. Cazzo quanto sono stanca, non riesco nemmeno a pensare. Prendo il quaderno e cerco nel syllabus. Buio pesto. Guglo il titolo del libro, mi si apre un’immagine.
Io questo libro non ce l’ho.
Non l’ho mai avuto.

Vado su amazon e cerco tra i miei ultimi ordini. Il libro risulta consegnato, ma cosi’ non e’, ne sono stracerta.
Dovro’ fare un reclamo ma da pc, sul cel non trovo il link a Scrivici. Intanto pero’ devo andare.
In caffetteria c’e’ troppa fila. Vado alle macchinette. Prendo due cappuccini e un pacco di biscotti, almeno mi tiro un po’ su. All’una e venticinque salgo in aula.
Strano, hanno gia’ tutti i libri aperti, e com’e’ che e’ arrivata in anticipo la prof?
Entro, mi scuso, lei mi da’ il foglio su cui stanno leggendo.
Cerco il rigo e non lo trovo. Cerco cerco cerco, giro, niente. Alla fine trovo il segno in fondo alla pagina. Cioe’, in cinque minuti hanno gia’ letto tutto questo???
Dubbio.
Atroce.
Prendo il cel e controllo sul mio Calendar.
Fantastico. Sono arrivata con 45 minuti di ritardo.

Sono Donna, Sono Invincibile, Sono Stanca – Mood Board “Scazzato”
image da qui

E non mi dite Fatti aiutare. Siamo io e lui, lui ed io. Come ogni expat che si rispetti.

Sono stanca. Stanca. Stanca. Stanca.
E’ la seconda volta che con questa prof faccio un errore simile, ma la precedente era capitato il terzo giorno di lezione e avevo optato per saltare tutta l’ora per non interrompere.
Mi viene da piangere.

Alla fine della lezione vado dalla prof, che sa che ho una bimba piccola, e le dico semplicemente le cose come stanno: sono cosi’ tanto stanca che confondo gli orari delle lezioni. Infatti e’ il mercoledi’ che entro alle 13.25. Lei capisce e mi cancella il ritardo. Pure troppo ha fatto, io volevo solo scusarmi.

Poi scendo e vado a scrivere e stampare il file. Ok.
Torno su e la stessa prof, che ho per due materie, ci ha divisi in gruppi per lavorare ad un altro riassunto, stavolta da scrivere a dieci mani.
Eccome, no.
Io e una cinese finiamo di leggere in poco tempo. Le altre tre vanno a rilento. La prof fa “Scegliete un rappresentante per ogni gruppo“. Una tipa del mio gruppo si guarda intorno e fa Uhmmmmm you. Indovina chi?
Ok, dico a mezza bocca.

La cinese mi suggerisce di iniziare a scrivere il titolo e i riferimenti dell’autore, ok.
Niente, ancora non hanno finito di leggere.
Iniziamo a scrivere il riassunto. Capire la cinese che parla inglese e’ un dramma. E quando prova a spiegarsi scrivendo le frasi devo pure interpretarle: inviront, che sta per environment. Old, anziche’ spoiled. Cose cosi’. Che poi poveracci, cinesi e giapponesi passano da un sistema di scrittura per ideogrammi ad uno per lettere, non saprei come altro descriverlo, insomma, fanno una fatica boia.

Poi la prof mi chiama per correggere il riassunto che avevo stampato.
Torno e mi trovo delle correzioni sul riassunto che stavo scrivendo a beneficio del gruppo, manco mi siedo e due mi fanno: Qua hai sbagliato, ci va il futuro semplice.
Avevo scritto [things] will be developed []
Will develope, secondo loro, manco develop.

No, parliamone. D’altronde mi era gia’ capitato. E non una volta. Twice.
E’ forma passiva, dico io.
No, e’ sbagliato, e non ci va -ed perche’ e’ presente.
Presente. Level six. Cazzo. Gia’ so’ stanca, guarda con chi me tocca combattere.
No, guarda, e’ corretto.
No, hai sbagliato anche sotto.
No, e’ corretto, e’ futuro anteriore. Ma vai a spiega’ il futuro anteriore a una che vuole scrivere develope.

Non me le filo e proseguo. Riassumiamo l’altro paragrafo (mica faccio tutto io, ve’)?
Il paragrafo dice, in soldoni, che per ridurre l’inquinamento dovremmo incentivare la vendita di auto elettriche e carburanti verdi.
Sempre quella della correzione mi fa: come si dice quando piu’ persone vanno in una sola macchina?
Ed io: car-pooling?
Ecco, si’, scriviamo che bisognerebbe fare car pooling.
E la cinese: E usare la bicicletta.
E io: scusate, ma mica c’e’ scritto.
Eh ma lo mettiamo.
Insisto, gentilmente: Forse non ho capito, ma e’ un riassunto o dobbiamo scrivere un paragrafo su come ridurre l’inquinamento?
Non le sfiora proprio il dubbio, capisco che non sono capaci a fare un riassunto.
Scrivo io.
La quinta del gruppo si guarda le unghie coi brillucci senza fare un cazzo.

Di nuovo, io: Qui dobbiamo scrivere che i negozi si occuperanno di riciclare le merci, come mettiamo?
Reuse – mi fa una – e’ un sinonimo. Si’, ok, ma mi serve la frase completa. Comincio a scocciarmi, ma forte.
Nel frattempo la prof decreta la fine del tempo e inizia a far leggere gli altri riassunti.
Oh. E chi se lo aspettava?
Indovinate chi ha riassunto tutto da sola, in due minuti?
Passo poi velocemente il foglio per far scrivere i loro nomi. Ce mettono due ore pure a fare quello, nel frattempo tutta la classe guarda me, in attesa che legga ad alta voce, e la prof, spazientita: Non e’ corretto far aspettare la classe.

Ecco, cornuta e mazziata.
Fanculo a ste incapaci.

Oggi invece c’e’ il papa’ a casa, e mi sta aiutando con la piccola, cosi’ rifiato un po’ anche scrivendo questo post. Lui passeggiava con lei in braccio per farla dormire e le cantava delle canzoncine, cosi’, e’ creativo e le inventa sul momento, con una metrica perfetta. Io stavo commentando le risposte al post di ieri, Amore, sai che c’e’ un’altra italiana che mi segue da Seattle? E lui Seeeeaaaattleeeee… e’ la patria del caffeeeee’…. e’ Staaaaarbuuuuckssss…. che ci ha fatto pure i sooooldiiiii…. ma a Roma non c’e’eeeeee… ma forse apre a Milaaaanooooooo.

Posso non andare via, oggi? Voglio stare qui con loro.


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0 commenti

  1. Lo sai che ti capisco, vero? Sono nel pieno della sessione invernale di esami. Ne ho ancora due, in due giorni consecutivi! Poi ci sono le relazioni, le relazioni sulle relazioni, la tesi… Hai tutta la mia comprensione soprattutto quando scrivi “E non mi dite Fatti aiutare. Siamo io e lui, lui ed io“… Noi non siamo expat, ma A) dallo scorso aprile c'è uno stipendio solo, quindi non vado in cerca di una babysitter alla quale regalare i nostri “risparmi” B) gli unici nonni rimasti sono anziani e a 60 km di distanza!Anch'io ogni tanto vivo alcuni giorni così, poi non so come, ma si superano. Scrivere e sfogarsi un po' fa benissimo… e poi è la vita stessa, come un vortice, a portarti avanti!Non ho ricette da darti, tieni duro, fatti “ricaricare” dalla tenerezza di tua figlia e fatti anche coccolare… pure da noi, tue affezionate lettrici… Ti abbraccio fortissimo!

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  2. mamma mia Lucy, che giornataccia!l'unica cosa che posso dirti è non pretendere troppo da te, sei tornata al college subito subito e allora lascia indietro la casa, pazienza se c'è casino e mangia!ti abbraccio

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  3. L'unica cosa che posso dirti è passerà, si prima o poi passerà e non ti ricorderai nemmeno questi momenti, io non so nemmeno come ho fatto se ci penso finora, mi venivano i capogiri, non ci vedevo (mi si era pure abbassata la vista allattando Deddè e dando retta a un pediatra scemo che pretendeva che diventassi vegana 😦 ) quando ho ripreso a mangiare come si deve mi è passato e mi sono ricaricata, non riuscivo a connettere manco due righe e non mi venivano le parole, ma ho fatto un convegno e studiato reti neurali per due mesi che non ti dico :)sulla frase fatti aiutare la dicevano anche a me (quanto mi faceva incavolare) e anche noi eravamo solo io e lui, lui e io, qualcosa la devi mollare per forza, anch'io sono come te devo dare il massimo in tutto ma quando ho visto che non ce la facevo più fisicamente ho avuto paura di non farcela ad accudire loro e ho mollato il possibile!

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  4. My è fantastico! Comunque non so davvero come fai, io non ci riuscirei proprio, nemmeno riesco a scrivere sul blog figurati dovessi fare dei compiti o studiare. Cmq ti capisco, la stanchezza è davvero una brutta bestia. Io non vedo l'ora che il piccino cresca anche se so che poi mi mancheranno molto questi momenti.Bacio a tutta la family 🙂

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  5. Lucy… capisco capisco…anche io mi sono distrutta con l'accoppiata bambino piccolo + lavori in casa, e non so proprio come fai anche a studiare!!![e come te anche Simona]quello che posso dirti e' che poi quella stanchezza, quella brutta che fa piangere, passa.certo il tempo libero e' sempre praticamente nullo, e io sto scrivendo questo commento con Little D attaccato alle gambe che vuole che vado a giocare con lui… ma non e' piu' come quando aveva 2 mesi, vedrai…resisti!!!!poi vorrei anche dirti un altro paio di cose, e spero di metterle nella forma corretta.non voglio farmi i fatti tuoi, prob sono cose a cui hai gia' pensato, ma… forse potresti iniziare a pensare di cambiare il visto, in modo da prenderti una pausa dal college SE vuoie poi.. la suocera :-)ok, lo so, pure io sono la donna che non deve chiedere mai.. e pure io quando ho potuto non le ho quasi mai lasciato Little D… ma nei momenti di disperazione una scampanellata alla porta?non la prendere come una critica o che… tu solo lo saiscusa, little d mi richiam!

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  6. cara, io mi sono fatta un mazzo cosi' folle in questi ultimi due anni e mezzo, senza la mamma la suocera nessun amica a portata di mano e un marito che di mestiere ha le chiappe in aereo mezzo mese in media…ti dico che praticamene ora sto contando le ore al nostro trasferimento a varsavia dove potro' permettermi di avere la baby sitter, l asilo, la tintoria, la pizza delivery quando sono stanca di cucinare e il taxi se piove o fa freddissimo…insomma, non vedo l ora di essere una borghese di merda, che tanto non e' che nessuno mi abbia dato un purple heart per aver sputato l'anima per le mie figlie in questi due anni e mezzo

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  7. Stamani il mio bambino è stato agitatissimo e ho passato mezza giornata a piangermi addosso.Poi ho letto il tuo post e i commenti.Siamo tante mamme a dover crescere i propri figli in un paese lontano, senza l'aiuto di nessuno e sapere di non essere la sola non alleggerisce il peso quotidiano, ma sicuramente permette di affrontare questi momenti con un pò più di lucidità.Lode ai mariti che ogni tanto ci aiutano!!

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  8. Cara Lucy,…. ti dico solo fatti forza! Sei bravissima a fare tutto e non è facile. Cerca di rilassarti più che puoi nei pochi momenti che ti restano e goditi la piccola e My.Ma lo sai che quella scena del riassunto mi sembra tanto un mio deja-vu? Ho passato tutti gli anni di scuola così…E come sempre chi lavora continuerà a lavorare.Se ti serve una parola io son quì..

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  9. Mi sono stancata tantissimo solo a leggerti, troppi fronti tutti caldi. Se poi ti toccano pure gli scolaretti lenti … cavoli! Meno male che poi c'è Picci che ti fa uno dei suoi mega sorrisi, vero?Pat, pat, resisti!

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  10. Lucy sei davvero in gamba ce ne fossero come te! Ma io non ho mica capito una cosa…non c'è anche la famiglia di my a Miami? Loro non possono mai darvi una mano? Dico ogni tanto eh… Non so ci sono nonni e zii? Nel frattempo un abbraccioEli

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  11. Amore…adesso mi capisci…:-)) quando dico sono stanca ed ora che mi dorme da Dio…dirmi se normale…io sono con tosse tossica dal 20 Genn…e piccina febbre e tosse e vomito e marito nun mi fa dire altro che il tuo consorte che fa ninna e canta…ieri mattina l'ho messa sul seggiolino perché sì annoia a giocare…e l'ho trovata penzoloni lamentosa e poi ecco ero io nera tutta la gionata…ma almeno cooperazione in classe..fatti i biberonazzi di frutta e yogurt mix…:-) non te posso dire arriveranno tempi migliori…:-) mentre a me e te…:-) in compenso bacino alla principessa color capelli d'oro:-)( bacioni

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  12. cicci bella. Che stanchezza che ti porti addosso, fare tutto da sola, terribile. Ti posso confermare che, come hanno già detto altri, con LaPicci è tutta in discesa, mano a mano i suoi tempi migliorano. Ma mi raccomando: mangia, e tieni sempre a portata qualcosa da sgranocchiare in borsa, e un gatorade. P.s.: mi permetto: visto che il costo mensile è fisso….lascia un paio d'ore in più LaPicci dalla tata. Dammi retta, ne hai bisogno. Prova anche solo una volta.Besos

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  13. Taglia e demanda tutto quello che puoi. TUTTO. La casa nn va in malora se rimane incasinata fino a che My è di riposo e può aiutarti, o se chiami una persona per un paio di ore a settimana (2h, anche occasionali, anche solo in questo periodo non mandano in rovina nessuno). Pensaci: mamma morta, bimba orfana. E' un iperbole ma bisogna esser pratici e poi portati dei crackers e un succo di frutta sempre in borsa e mangia e riposa appena puoi. So che se uno è perfezionista è una condanna (io sonon così), ma ci può imporre un attimo di tregua a volte. Un abbraccio.

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  14. Ma che bello che mi hai linkata grazie! ebbene sì qua la parola che si sente più spesso è proprio Caffè, è la città del caffè e pensare che io neanche ne bevo così tanto 🙂 Comunque lasciami dire che sei davvero ammirevole, non so come tu faccia ma sei davvero in gamba. Non ho ancora figli ma penso che riuscire a fare tutte quelle cose sia stremante. Studiare e avere una neonata credo sia molto più impegnativo che studiare e lavorare. Tieni duro!

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  15. non ho argomenti sta volta tesoro. Faccio fatica a lavorare in gruppo perchè succedono sempre le scene che hai descritto della classe.Ieri ho cominciato un corso nuovo di scrittura, non la faccio lunga tanto poi ne parlerò anche da me, ma il prof dice “scrivete una cosa con le modalità ecc. da 10 a 20 parole, ora! e iniziano le minchionate:”contano anche gli articoli? le mie sono 24? Io la scema che in tre secondi l'ha fatto di 20, che poi era un lavoro individuale quindi chi se ne frega se gli altri non capiscono ma avevo una cretina che ha capito 20 righe, e ha passato mezz'ora a dirmi “ma tu scrivi + grande” che cazzo c'entrava, cosa cambia, le avrei tirato una sedia.E allora mi dico, se fossi Lucy stanca stanca a lezione, che non mangia a sufficienza, con la piccola, la polvere, omammma non lo so Lucy ti posso solo abbracciare tanto.

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