Una settimana da Lucy

Oh beh, in realta’ meno.. ma volevo condividere delle cose con voi che avrete l’imbarazzo della scelta nei commenti, tanta e’ la roba. Come ho gia’ scritto a Baby, ci siamo quasi… poco piu’ di una settimana ancora e poi vacanze!! Questa appena trascorsa ma soprattutto quella a venire sono le piu’ dure, e sono sparita per questo. I professori sono tutti concentrati sul ripasso generale in vista del test finale. Qui il final quiz costituisce solo una percentuale dell’intero semestre. Si viene valutati costantemente durante l’arco delle sedici settimane, quindi si e’ piu’ o meno sempre sotto pressione; la differenza sta nel peso che le varie valutazioni, alcune piu’ difficili, altre piu’ semplici, hanno nel voto finale. Una volta che sosterro’ i sei esami per ciascuna materia, i singoli voti contribuiranno al GPA, Grade Point Average. Il massimo e’ 4, grazie al simpatico professore ipercinetico dello scorso semestre ho 3.89, ottimo, ma spero di incrementare.

Mercoledi’ ho avuto il mio primo scazzo in inglese, restera’ negli annali. A speech stiamo preparando il famoso dibattito a cui avevo gia’ accennato. Siamo divisi in squadre, il tema e’ la possibilita’ di inserire microchip sottocutanei ai carcerati in liberta’ vigilata; la mia squadra deve argomentare contro. Il tema e’ intrigante, anche se ce ne erano altri migliori ma siamo andati a maggioranza and that’s it. Abbiamo diviso gli argomenti che ciascuno di noi dovra’ esporre, io ho scelto quello che ha a che fare con la possibilita’ di violare il chip sottocutaneo. Una compagna ha scelto l’aspetto legale e della privacy.
Ora.
Non mi puoi venire a dire che non trovi niente su quell’argomento.
Voglio dire, ha evidentemente relazione con la violazione della liberta’ individuale.
Il punto e’ che lei e’ a favore del microchip sottocutaneo ed io l’ho capito.
E le dico: Beh ma devi semplicemente mentire, non e’ che devi vendere l’anima.
Ma io non ho trovato niente.
Ma come fai a non trovare niente?
Non ho trovato la legge che lo regola.
Ma non troverai mai una legge che regola questa singola cosa, devi cercare in generale.
Io non capisco.
Ma guarda! – le mostro le ricerche dal cel – Ecco qualcosa qui!
Oooooh, Lucy, ma che succede?? (dice: Who’ happeeees – What happens, ma col tono di Que paaasaaaaaaa?!?)
E io cosi’ O.O Perche’ mi dice Che succede??

Continuiamo a parlare, prima sbotta a ridere per una cosa che avevo frainteso dal suo speech, la cosa mi irrita. Poi ripete una seconda volta, What happens?? Capisco che e’ una passivo aggressiva. L’ho detto, sono i peggiori. E la mia rabbia sale ancora di piu’. Anche perche’, tra le varie cose, questa e’ una di quelli che fazzoletto, niente.
Ripete ancora che non mi capisce (e lo so, il suo problema e’ questo: come tanti qui, capisce solo l’inglese parlato con accento spagnolo, fuori da quello americano).

Al terzo What happens sbotto. Argomento di merda, mi son venute tre parole in croce tra cui aggressive, che ovviamente non e’ quello che intendevo, ma avevo ragione perche’ lei continuava ad interrompermi chiedendomi What happens. Insomma, ho alzato la voce dicendole di smetterla di chiedermi What happens, di farmi finire di parlare, che gia’ ho il cervello che corre piu’ veloce della lingua, se manco mi fa finire non ci capiremo mai.
Sbotta a piangere.
Resto di sale. Penso che come spesso succede, l’emotivita’ straborda anche quando hai quarant’anni e soprattutto se sei in un paese straniero e non riesci a spiegarti. La consolo, chiariamo, le spiego quello che avrebbe dovuto fare per trovare materiale, la cosa finisce li’.
Poi in serata ne parlo con My. Che mi dice che la tecnica del pianto e’ ben nota in albergo da lui, tanto che la direttrice del personale ha creato un folder a parte chiamandolo Drama.
Ecco, ho imparato qualcosa.

Poi oggi mi viene accanto una tipa, che durante la lezione di grammatica scuote in continuazione la testa a significare che la prof e’ un’inetta che non sa spiegare. E questa tipa ovviamente non capisce niente delle spiegazioni piu’ banali, vabbe’. Mi fa in spagnolo: Mi spieghi cosa ha detto lunedi’ scorso riguardo all’esame, che non ho capito? E io, in inglese: Mi dispiace ma lunedi’ scorso non ero a lezione.
Mi guarda schifata. Giuro, schifata, come quella volta la tipa a Writing. Lei sta li’ a bocca aperta guardandomi senza sapere cosa dirmi. E le dico con la faccia seria: Non parlo spagnolo. E lei, sarcastica: Non parli spagnolo? No. Ah. Good luck.
La guardo fissa. Passa qualche istante e deve sorgerle il dubbio che effettivamente non parli spagnolo, e mi fa in inglese: Non ero a lezione lunedi‘.
Me neither!, sempre guardandola fissa.
Ah scusa mi credevo che parlavi spagnolo.

Ieri come ogni mattina esco di casa con laPicci dopo averle dato da mangiare (a proposito, con gli omogeneizzati va mooooooooolto meglio!! Pare che abbiamo trovato la chiave di volta, e questi barattolini sono fantastici, solo verdura e acqua, niente altro!), la porto dalla vecia e poi vado a lezione. Ero stanca, la notte era stata un po’ agitata e avevo dormito male, ho fatto i compiti in macchina andando, insomma, ero un po’ provata. Ad un certo punto, li’ seduta al mio banco, mi si gela il sangue nelle vene: Ho lasciato laPicci in macchina. E un secondo dopo: Maccheccazzostaiadi’. Giuro, mi sono veramente raggelata, mi e’ venuto il dubbio. Pero’ ho capito come e’ possibile che certe tragedie accadano.

Ma la parte migliore della settimana e’ che sono andata a provare il Pert – Math, stamattina. Avevo passato un’oretta a ripassare con dei link che ci avevano fornito, mi sono riguardata tutte le frazioni, che ho sempre odiato, e ho scoperto cosa sono le frazioni proprie e improprie. Poi mi dico Vado, provo, se non va amen. Contrariamente alla volta scorsa, la procedura e’ stata un po’ piu’ rigida. Dopo la registrazione mi fanno firmare un foglio in cui dichiaro che non imbrogliero’, sostanzialmente (imbrogliare qui e’ peggio di uccidere). Mi fanno lasciare le mie cose in un armadietto esterno, poi mi assegnano un pc e mi danno una matita e un foglio. La calcolatrice e’ ammessa solo per alcuni quesiti e appare direttamente sullo schermo.
Inizio.
E’. Tutta. Algebra.

Ma la cosa divertente e’ che la prima domanda e’ quanto fa 4 alla terza, e sbaglio (cioe’, non e’ che il pc te lo dice, ma appena premo Next dico Ohcazzo). Cominciamo bene.
Insomma, altro che frazioni. Era tutta algebra, equazioni, e trigonometria base. Sull’algebra ero lanciatissima, la ricordavo come se l’avessi fatta fino a ieri, quanto mi piaceva al liceo! Ma le domande sulle coordinate degli assi cartesiani, volevo mori’. Un po’ mi sono aiutata con le alternative di risposta, ma spesso ho sparato a caso o per intuito. E dentro di me sbraitavo contro le simpatiche frazioni appena ripassate.
Finisco le 30 domande in un’ora e mezza, poi mando in stampa il report, e mi casca l’occhio su un 107.
Contrariamente alla volta scorsa, non mi dicono se l’ho passato o no, devo contattare la mia prof.
Ma se ho preso 107, cavoli se l’ho passato, il minimo e’ 55!! La differenza tra i punteggi corrispondera’ ad una diversa classe di matematica al regular college. Se e’ 107, sono ad un livello intermedio, visto che il massimo e’ 130. Vedremo.

Insomma, ancora una settimana di studio matto e disperatissimo, e poi saro’ solo mamma.

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0 pensieri su “Una settimana da Lucy

  1. Perdonami, ma la parte della tipa che era convinta che parlassi lo spagnolo mi ha fatta morire dal ridere: mi ricorda una volta a Londra che, entrando nella stazione metro di Piccadilly incrocio una turista che attacca a chiedermi informazioni stradali in spagnolo… l'assurdo è che ogni volta che vado in Inghilterra e conosco spagnoli in un primo momento mi scambiano tutti per una loro connazionale! ;D

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  2. Fantastica la vignetta, clap clap!Ma ti rendi conto che state trasmettendo qualcosa di grande alla Picci? Reinventarsi, lasciare la vecchia pelle per una nuova… Visto da fuori è una gran cosa, le allarga gli orizzonti spingendo lo sguardo tre passi più in là:)Baci

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  3. Ecco, finora il mio unico argue in inglese è stata con la cassiera del supermercato che non mi voleva dare il vino perchè il mio passaporto non era un documento di identità accettato!! Lo so, suona un po' da Alcolisti Anonimi, ma era stata una brutta giornata e volevo solo farmi un aperitivo con del terribile Chardonnay Gato Negro con tappo a vite!! :-)Coraggio, tra una settimana finisce tutto e avrai 3 lunghissimi mesi da dedicare al tuo little Turkey!

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  4. Wow….. che dire il tuo posto mi ha lasciata senza parole…Andiamo a braccetto per lo stress in queste settimane io e te devo dire.Quasi quasi mi faccio un “viaggietto” a Miami per venirti a trovare, e vengo anch'io allo speech!Domanda: ma quando uno ti dice “what happens” cosa intende? Tipo che sei tu che hai qualcosa che non va?

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  5. Prima di tutto in bocca la lupo per la settimana di studio disperatissimo! Andrà ottimamente soprattutto per il pensiero della pausa tutta Picci centrica :)Poi … ovazione per il test di matematica, io credo di aver dimenticato tuttissimo, già adesso mio figlio i compiti se li fa da solo e mi guarda anche un po' con pena (“tu saprai anche scrivere ma con i numeri …”). Per il nuovo banchetto, evviva! Se ti fossi vicina di casa sarei una rompiscatole patentata a forza di chiedere consigli 😉

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  6. continuo a pensare “ecco perchè ODIO i lavori di gruppo!!” chiamatemi asociale ma va sempre a finire così, anche in ufficio tutto un “non so!” non è che non sai, non te ne frega un cazzo tanto c'è la scema (io) che rimedia.w la mamma lucy e pure snoopy che adorissimosandra frollini

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  7. cavoli quante cose in pochi giorni e tutte cose complicate. a me l'algebra è sempre piaciuta, ma non so se dovessi fare ora come ora un test se lo supererei, mentre la trigonometria non la ricordo propio, mi ci vorrebbe una rispolverata, ma di quelle fate bene.Cmq spero x te che tu l'abbia passato a pieni voti.

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  8. Davvero, che orrore il lavoro di gruppo! (e lo dice una che in teoria ha fatto il dottorato sui benefici della collaboraqzione nei bambini…certo, se te la insegnano da bambino, magari…)Che nervi ste coatte, loro e il loro attitude di m…Pero' bravissima che hai passato mate!!E benissimo che lo svezzamento va bene!! Non ti preoccupare, pure io a volte mi chiedo se ho lasciato Picca in giro, e' una sensazione tremenda, ma in realta' l'istinto non ce lo lascerebbe mai fare (un po' come quando ti chiedi se hai chiuso la porta di casa, ma certo che lo fai, lo fai d'istinto…fidati :-))

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  9. dai, dai che sei in dirittura d'arrivo! complimenti per il 107 e per tutto il resto ed anche per come ti destreggi con la Picci, braverrima!quando allo spagnolo ti credo, sono stata a Miami oltre 10 anni fa e già allora, essendo io scura di capelli e di madrelingua spagnola, praticamente non ho mai avuto bisogno dell'inglese, quindi mi immagino ora com'è…quanto al banchetto che ti faccio un vaglia dei 2 cents o vuoi un bonifico??;)

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  10. una volta l'ho lasciata aperta per ora, 6 mesi fa quando andavo alla fisioterapia di gruppo per anziani, ero la + giovane ma forse anche la + rinco.Sandra Frollins

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  11. Una settimana da SUPERLucy!!! Per l'aneddoto sul lavoro di gruppo no words!! Ma come si fa ad essere così ottusi, dai?! Complimenti per la tenacia e i risultati, ti auguro buoni finals e poi ti godrai la Picci. Un abbraccio, Giulia

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  12. oh, quante cose. Immagino lo scazzo di dover scuotere una spocchiosa che si ostina a non voler cercare di capire. AArgh.Capita anche a me, nella fretta delle corse quotidiane, di dover fare mente locale su CHI ho lasciato DOVE, ripercorrere con la testa i momenti del saluto, per essere davvero certa che li ho lasciati a scuola o a danza o a ginnastica. Anch'io ho (sempre) pensato che non è poi così assurdo che capiti a delle persone un tilt, un black out che non te lo fa ricordare, specie chi ha sulle spalle delle grosse responsabilità lavorative.

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  13. “Ad un certo punto, li' seduta al mio banco, mi si gela il sangue nelle vene: Ho lasciato laPicci in macchina. E un secondo dopo: Maccheccazzostaiadi'. Giuro, mi sono veramente raggelata, mi e' venuto il dubbio. Pero' ho capito come e' possibile che certe tragedie accadano. ” Sta cosa è capitata anche a me. Più di una volta ho pensato che a volte ci spingiamo troppo vicine al limite, non valutiamo correttamente la nostra stanchezza. E' anche per questo che ho smesso praticamente di bere cola, caffè, tè e sto attenta quando ho una voglia assurda di cioccolato: sono eccitanti, sostanze che alterano la percezione della stanchezza, così tu resti stanco ma hai la percezione di non esseerlo e non prendi seriamente in carico il problema di AVER BISOGNO DI PAUSE. Impegni permettendo, è vero – perchè ormai so cosa pensano le persone cui faccio questo discorso -, ma il punto è che poi da certe tragedie non si torna, meglio prevenire… Abbracci: dai che manca poco!

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  14. Ammazza, ma sei un pitbull te, non molli mai!E che faccio? Non vado a lezione? Non studio? Non mi sveglio la notte quando la piccola chiama? Le pause me le prendo quando posso, non sto a casa, io. Magari provare a mettersi nei panni degli altri, anziche' dare sempre lezioni?Cocacola, caffe', cioccolato, a me piacciono. Mi fanno cacare il macrobiotico, mangiare senza sale, il tofu. Ognuno ha le sue nevrosi, io nelle mie ci sto bene.

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  15. No, sono preoccupata. Vengo in pace. E non è una lezione. Ti ho anche scritto: tieni duro manca poco, ma non posso dire che leggendoti io non ti legga molto molto stanca e sembrava tanto uno sfogo questo post, ma poi ognuno legge sempre quello che risuona familiare. Poi, per carità, sei grande “ery pure Lucy” che ti posso insegnare io? Al limite posso condividere quello che ho vissuto e nel sentirsi “a rischio di fare guai” io mi ci son rivista. Ho letto male? Reggi benissimo? Ok, meglio così.Ricordi quando mi hai chiesto di starti vicina i primi mesi? Se non devo più o se è il modo sbagliato non hai che da dirlo. Per inciso: non facevo la “stay at home mom” all'inizio (ed è stato mostruosamente stressante), e comunque avendo provato cosa vuole dire fare la mamma a tempo pieno, non credere che sia meno stressante e impegnativo, o che ci sia molto tempo per riposare, anzi è come lavorare 7/7 h24 (io non ho aiuti dai vari parenti e ho il marito spesso via per lavoro). Ognuno ha la sua vita, con i pesi da portare, scelte obbligate e tutto. Non attacchiamoci perfavore, non è il caso.Ciao

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  16. Scusa Cate eh, ho chiesto a te come alle altre mamme di starmi vicina e di consigliarmi, certo. Voi siete un bel pezzo avanti a me e il confronto serve sempre. Ma gia' ieri su fb avevi iniziato con la storia della cocacola, e ti avevo risposto.Spessissimo ho la sensazione che tu travisi i miei post. Leggi troppo tra le righe, te l'ho gia' scritto una volta. Ora hai letto che io penso di fare guai. Ma questo lo leggi tu, io non l'ho scritto.E non ho nemmeno detto reggo benissimo. Ho detto che sono stanca, e che per la stanchezza ho avuto una sensazione che hanno avuto anche altre. E anche tu. Tu poi hai dimenticato da qualche parte SS? No. Semplicemente perche' da persona intelligente, come sono anche io, ci si rende conto dei propri limiti e si cerca di riflettere e vigilare sulle proprie azioni. Non ho detto nemmeno che non e' stressante ed impegnativo stare a casa coi figli. Anzi, secondo me si e' piu' a rischio depressione, se e' per questo. Ma se studio full time e sono oberata dagli esami, dirmi molla il colpo lascia un po' il tempo che trova. Soprattutto perche' perdo il visto.

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  17. No, non intendevo “molla il colpo”, lo so che perderesti il visto! Intendevo altro, soprattutto non perdere di vista la tua stanchezza, fine. Hai letto tu tra le righe questa volta: non ho mai pensato che avresti lasciato tua figlia in auto. Ognuno trova le sue strategie, come è giusto perchè siamo tutti diversi, potremmo discuterne e confrontarle, ma non credo sia utile a te oggi, sei in carenza di tempo e sei stanca. Sta concentrata e tieni duro che manca poco. ciao

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  18. Io ho scritto questo:Ieri come ogni mattina esco di casa con laPicci dopo averle dato da mangiare (a proposito, con gli omogeneizzati va mooooooooolto meglio!! Pare che abbiamo trovato la chiave di volta, e questi barattolini sono fantastici, solo verdura e acqua, niente altro!), la porto dalla vecia e poi vado a lezione. Ero stanca, la notte era stata un po' agitata e avevo dormito male, ho fatto i compiti in macchina andando, insomma, ero un po' provata. Ad un certo punto, li' seduta al mio banco, mi si gela il sangue nelle vene: Ho lasciato laPicci in macchina. E un secondo dopo: Maccheccazzostaiadi'. Giuro, mi sono veramente raggelata, mi e' venuto il dubbio. Pero' ho capito come e' possibile che certe tragedie accadano. Tu hai letto questo, il virgolettato e' tuo:Al limite posso condividere quello che ho vissuto e nel sentirsi “a rischio di fare guai” io mi ci son rivista. Ho letto male? Reggi benissimo? Ok, meglio cosìVedo che il metodo Silvia impazza, qua.

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