Una giornata a Boston: Quincy Market, la Freedom trail e Little Italy

La nostra visita a Boston inizia in tarda mattinata, quando atterriamo da Miami. Sono rimasta folgorata dalla bellezza della costa! Viviamo in una citta’ di mare, ma l’atterraggio passando sulla Massachussets Bay e’ stato davvero mozzafiato.

Ora di pranzo, decidiamo di iniziare da Quincy Market.

Faneuil Hall Marketplace (Quincy Market)

Faneuil Hall Marketplace, o Quincy Market, e’ un mercato con piu’ di 100 rivenditori tra ristoranti, artigiani e normali negozi. Il centro consiste di 4 edifici (Faneuil Hall, Quincy Market, North Market e South Market) che risalgono al 1742 e sorgono nel luogo storico dove il Tea Party Bostoniano diede inizio alla ribelione contro la tassazione inglese, portando gli Stati Uniti alla loro indipendenza.

L’interno di Quincy Market e’ davvero interessante, con resti della struttura originaria, un mercato, dove venivano acquistati beni di prima necessita’. Purtroppo alcuni ristoranti hanno totalmente snaturato la struttura originaria, ben visibile in altri.

Prendete qualcosa da mangiare, se come me volete sentirvi davvero locali assaggiate la New England clam chowder e salite al piano di sopra dove trovate dei posti a sedere.

Se proprio avete fame scegliete la clam chowder nella bread bowl, in una forma di pane.

via cooking mama

Downtown Boston

L’area intorno al Quincy Market e’ molto caratteristica. Mattoncini rossi, pub, un’atmosfera molto irlandese. E’ semplicissimo immaginarsi per queste strade in una gelida sera invernale.

In questa zona trovate anche Boston Public Market, Haymarket (il mercato all’aperto), e l’Holocaust Memorial.

Strano pero’ questo downtown, dagli stili architettonici cosi’ sovrapposti.

Freedom Trail

La Freedom Trail e’ un percorso di due miglia e mezzo che si snoda attraverso 16 importanti punti di riferimento storici, perfettamente conservati. Noi non l’abbiamo percorsa tutta, ma a questo link trovate i famosi landmarks.

Nel momento in cui l’abbiamo visitata, Boston era un cantiere, e qualcuno ci ha detto che e’ spesso cosi’. Forse e’ stato questo aspetto a darci delle difficolta’ di orientamento, noi che invece solitamente non abbiamo alcun problema in citta’ che non conosciamo. Alcune aree erano chiuse, c’erano deviazioni perfino per i pedoni. Ci siamo quindi un po’ affidati all’istinto, e quello che piu’ ci e’ piaciuto e’ stato proprio girare col naso all’insu’ e trovare cose per puro caso, come la casa di Paul Revere, uno dei principali fautori della indipendenza americana e per questo considerato patriota.

North End e Little Italy

Se il downtown ci ha lasciati un poco indifferenti, Little Italy e’ stata invece una piacevolissima sorpresa. Caratteristica, particolare, elegante nella sua veracita’. Mi aspettavo piu’ o meno quello che avrei invece trovato a New York, e invece la Little Italy di Boston e’ stata una sorpresa di stile unico.

E abbiamo scoperto una bellissima chiesa, St. Leonard, costruita da immigrati italiani. Il sacro e’ molto presente a Little Italy.

Il quartiere di North End in cui Little Italy si trova e’ davvero bello. Collinare, pieno di scorci interessanti, dallo stile originale.

Qui abbiamo deciso di dare una tregua alla nostra povera bimba sveglia dalle 4 del mattino, una viaggiatrice nata, che col sorriso stampato sul volto e senza un fiato si e’ goduta tutte le sue scoperte. Ci siamo fermati ad un parco (DeFilippo playground) dove ha giocato con dei bambini, mentre sopra le nostre teste giravano degli elicotteri. C’era appena stata una effrazione in una chiesa in zona downtown.

Consigli vari

Boston non mi ha particolarmente impressionata, e questo mio sentimento mi e’ sembrato in linea con la maggior parte delle persone che mi avevano detto “Carina… la giri in una giornata”. Perfino Quincy Market mi ha un po’ delusa, dopo quella meraviglia di Ponce City Market ad Atlanta. In realta’ abbiamo visitato solo Downtown e North End, quindi sono consapevole di aver perso tanto. Ci tornero’ senza dubbio.

Non serve una macchina per girare Boston, dove tra l’altro i parcheggi sono cari arrabbiati. Per noi uber ha funzionato alla grande, piu’ la navetta dell’albergo che ci ha portati dritti a Quincy Market. Se preferite potete anche prendere uno dei trolley tour da cui scendere e salire a piacimento, secondo me con i bambini e’ sempre un’ottima soluzione.

Non vi consiglio invece il nostro albergo. L’interno era non male, con una grande camera e una buona prima colazione a buffet, ma in una zona non raccomandabile. Purtroppo il costo della vita a Boston va oltre l’umana comprensione.

Noi abbiamo cenato non bene, di piu’ alla trattoria Il Panino, consigliata dal nostro amico Michele che ha a lungo vissuto a Boston. Proprio dietro l’angolo trovate Mike’s pastry, con i cannoli piu’ buoni e famosi della citta’.

Per ultimo, un ringraziamento speciale va a Silvia di Lost in food, il cui post mi ha aiutata tantissimo a pianificare la nostra visita di un giorno a Boston. Seguitela perche’ ha un bellissimo blog. Noi intanto proseguiamo per New York.

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14 pensieri su “Una giornata a Boston: Quincy Market, la Freedom trail e Little Italy

  1. Ricordo che a me Boston piacque molto anche se era maggio e cadeva una pioggerellina gelida che ti entrava nelle ossa. La zona vicino al palazzo con la cupola dorata (quello che si vede nel fil The departed) era molto carina e mi faceva pensare a Piccole donne. Sui prezzi sinceramente non ricordo, ma era uno di quei rari periodi in cui il cambio euro dollaro ci era decisamente favorevole e quindi non ci sentivamo troppo poveri.

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    1. Ah credo con l’euro non notiate troppo la differenza… diciamo che un buon albergo in florida costa per notte, in alta stagione, $150, a Boston non meno di $230. È una discreta botta 😅

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  2. Wow, hai visitato citta in cui ho vissuto o frequentato spesso.
    Ho vissuto 7 anni in Connecticut, e adoro il New England. Boston come dici tu si gira in un giorno o due, ma secondo me e una citta da vivere, non da vedere. Fossi single mi troveresti la adesso.
    New York e’ New york e unica per quello ma per i miei gusti troppo caotica e non ci vivrei mai. Diciamo da visita giornaliera. Vivendo in Connecticut ero a 2 ore di macchina da Boston o NY e ci andavo spesso nel week end.
    A Washington ho vissuto e lavorato per 2 anni, citta fenomenale dal punto di vista turistico, Il Smithsonian non si finisce mai di visitarlo.
    A Baltimore sono legato solo perche e’ la citta dove ho fatto l’esame per la Cittadinanza americana, ma sinceramente non mi ha entusiasmato per niente.
    Philadelfia l’ho visitata un paio di volte, e sembra un bel posto dove vivere, e la scalinata di Rocky e unica, grazie ai films

    Bella vacanza e complimenti, io l’ho fatto nell’arco di 15 anni ^_^

    Denis da Miami

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      1. Sono negli Stati Uniti dal 1997, ma sono andato via dall’Italia nel 96 con fermata Londra.
        Miami per 4 anni, Connecticut per 6, Texas 4 (Dallas e Austin), Washington DC per 2, Nashville 1 anno e sono tornato a Miami circa 6 anni fa.
        Mi sono mosso tanto per lavoro, perché come tuo marito sono cuoco di professione, anche se 4 anni fa sono uscito dalle cucine.

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