New York con i bambini: cosa vedere in 3 giorni

New York è stata la vera meta indiscussa di questo viaggio estivo di famiglia. Volo su Boston, ritorno da Baltimore, ma la vera destinazione era solo la grande mela.

Come avrete sentito dire mille volte, che si stia un giorno o un mese a New York, non è mai abbastanza. C’è sempre qualcosa di nuovo da vedere, qualcosa che si è perso la volta precedente, o qualcosa che si vuole rivedere con occhi diversi. Inoltre quello che mi ha colpito tantissimo nel programmare questo viaggio sono stati i consigli ricevuti.

Il posto del cuore a New York

Tutti quelli a cui avevo parlato del nostro imminente viaggio a New York, o quelli che leggevano i miei post giorno per giorno, mi hanno consigliato un posto speciale dove andare. Nessuno mi ha detto che so, la Statua della Libertà o il ponte di Brooklyn: ognuno aveva un posto speciale, di nicchia da raccomandarmi, e non ho ricevuto due volte lo stesso consiglio. Ho capito prima ancora di arrivarci che se New York ti entra nel cuore è per un qualche segreto che condivide solo con te.

New York non è per tutti

Qualcuno mi aveva detto di aver trovato New York troppo dispersiva, troppo rumorosa, troppo caotica. Troppe luci, troppa gente, troppa fretta. Tutto vero! Ma a me è piaciuta proprio per quello.

New York con i bambini in 3 giorni

Non è stato difficile programmare un itinerario per visitare la città. Manhattan si suddivide facilmente in 3 grosse zone, e la subway rende tutto davvero semplicissimo.

Tre giorni, con i bambini o meno, sono pochissimi per vedere New York. Noi abbiamo deciso di non visitare nessun museo per vedere il piu’ possibile, anche perche’ il MoMa e’ chiuso fino ottobre 2019 e quindi dovremmo tornarci comunque. Abbiamo anche deciso di fare un giro realisticamente fattibile per laPicci, inserendo tante pause e cose che potessero interessarle. In questa vacanza abbiamo scoperto che lei e’ una viaggiatrice perfetta!
Questo e’ stato il nostro itinerario (clicca sul titolo per andare alla sezione che ti interessa):

Giorno 1, Midtown Manhattan

  • Bryant Park
  • Grand Central Terminal
  • Gran Central Library
  • Times Square
  • Rockefeller Center e il Top of the Rock
  • St. Patrick’s Cathedral
  • Empire State Building
  • 5th Ave

Giorno 2, Lower Manhattan

  • The Oculus
  • World Trade Center e 9/11 Memorial
  • Charging bull e Wall Street
  • Statua della Liberta’
  • Brooklyn Bridge
  • Chinatown
  • Little Italy

Giorno 3, Chelsea, Central Park e Midtown East

  • Chelsea Market
  • High line
  • Chelsea Waterside Park
  • The Vessel
  • Central Park e the Victorian Gardens Amusement Park
  • Roosevelt Island

Midtown Manhattan: i dintorni di Times Square

Da Chinatown dove avevamo l’albergo abbiamo preso la metro D e scesi a Bryant Park ne scopriamo il meraviglioso parco per puro caso.

Purtroppo laPicci realizza di aver perso la sua borsetta con tutte le Lol, e dopo aver capito dove sia rimasta – per colpa mia – ci rendiamo anche conto che durante il tragitto dalla stazione all’albergo aveva perso anche il peluche con cui dormiva. Grandi pianti, proviamo perfino a tornare indietro ma senza fortuna.
Peer fortuna la piccoletta e’ una bimba che si tira su d’animo in breve tempo, soprattutto quando puo’ scegliere di farsi un piatto di patatine fritte al carrettino davanti Bryant Park.

Da Bryant Park si visitano la vicina stazione Grand Central Terminal, che mi ha sorpresa perche’ piu’ scura di quanto sembrasse nella foto, e la bellissima biblioteca Grand Central Library. Da qui ci siamo quindi diretti a Times Square.

Times Square si trova nel Theater District, e la cosa incredibile e’ guardare questa piazza, che dalle foto me l’ero sempre immaginata immensa, e vedere cosi’ tante pubblicita’ di spettacoli teatrali. La piazza era forse meno gremita di gente proprio a causa della pioggia, ma noi ne siamo rimasti completamente affascinati. E’ incredibile vedere dal vivo un simbolo cosi’ famoso, che si conosce perfettamente da anni eppure trovarlo cosi’ differente.

Prima di entrare da M&M’s World lo Chef va a ritirare del cash e quando torna mi trova con Batman che mi fa il baciamano, con enorme disappunto della Picci.

Per fortuna la pioggia ci da’ tregua, e possiamo avvicinarci al Rockefeller Center e al Top of the Rock. Purtroppo ci sconsigliano la salita perche’ la visibilita’ e’ nulla. Idem per l’Empire State Building. Questo ci scombina un po’ i piani per i prossimi giorni, ma non ci perdiamo d’animo e camminiamo per la 5th ave incrociando St. Patrick’s Cathedral. Incredibile quanta gente sia in strada, quanto traffico, quanta energia. Ci sentiamo a casa, come in quella casa dove abbiamo vissuto per 40 anni e che era ugualmente cosi’ caotica e imperfetta, seppure bellissima.

St. Patrick’s Cathedral
Top of the Rock
Empire State Building

A New York impossibile fare foto orizzontali.

Ricomincia a piovere, entriamo in un ristorante dove mangiamo discretamente, e dopo cena ci bagneremo definitivamente. Ma niente ci tocca, siamo felicissimi di vivere questa metropoli fino in fondo, nel pieno del suo splendore e con tutti i suoi difetti.

Lower Manhattan e la statua della Liberta’

Il secondo giorno, come da previsioni, il sole ci bacia. Visiteremo Lower Manhattan, e iniziamo da The Oculus.

The Oculus e World Trade Center

The Oculus e’ un centro commerciale dalla bellezza semplice e lineare. Non ho idea di che negozi ci fossero, ci siamo riempiti gli occhi di splendore.

L’adiacente World Trade Center e il 9/11 Memorial sono incredibili. Il Memorial in particolare e’ un tributo alla vita, con quell’acqua che cade nel vuoto e torna a scorrere. Mentre eravamo li’ che ci interrogavamo sul perche’ ci fossero dei fiori accanto ai nomi delle vittime dell’attacco (pensavamo banalmente ad un pensiero da parte dei familiari), un signore ci ha spiegato che erano per festeggiare i compleanni delle vittime.

A poche centinaia di metri di distanza si trovano Wall Street e il famosissimo Charging Bull, che si raggiungono passando per una serie di banchetti che vendono souvenir a 1$ e che magicamente davanti al Battery Park diventano 5$ (sono cinesate eh, ma i magneti sono carini). Da li’ in poi, una serie di buttadentro iniziano a tampinarci per comprare i biglietti per il traghetto per Ellis Island. Una cosa avvero pressante. Noi avevamo in mente di prendere quello gratuito per Staten Island, abbiamo rifiutato tutti imperturbabili (oh, siamo romani!) e abbiamo consumato un pranzo veloce.

Il tampinamento prosegue fino a che arriviamo davanti all’imbarco per Staten Island dove uno di questi ragazzi riesce invece a vincere le mie resistenze e ci spiega che il traghetto gratuito dura molto di piu’ e va, ovviamente, distante dalla Statua della Liberta’. Ci lasciamo convincere e prendiamo una barca che ci porta a fare un giro meraviglioso. Non potro’ mai ringraziarlo abbastanza. Il tour e’ ben fatto e la guida molto esperta, ci racconta tanti dettagli.

La vista di Manhattan dal mare e’ qualcosa di unico.

E solo una volta arrivata li’ davanti ho capito perche’ non avremmo visto nulla con l’altro traghetto: la Statua della Liberta’ e’ infinitamente piu’ piccola di quanto ci si immagini.

Bellissima, emozionante. Torneremo senza alcun dubbio a visitarne il museo.

Al rientro la famiglia non mi supporta la visita al Ponte di Brooklyn. Che disdetta, ci tocchera’ tornare per davvero! Dal Pier 36 dove eravamo torniamo a piedi verso Chinatown e dopo aver girato anche Little Italy portiamo laPicci a giocare in un parco giochi a Nolita. Lo trovate nelle mie USA stories su Instagram!

Chinatown e’ colorata, caotica, sporca, buffa. Ci sono verdure e pesci nelle cassette, ciabatte, vestiti e borse. In strada fanno massaggi e curano malattie, sotto gli occhi increduli dei turisti.

Little Italy ci ha un po’ delusi invece, troppo turistica, una serie di negozi di souvenir e ristoranti in fila. Pero’ il cannolo era buono.

Attraversata la strada c’e’ invece Nolita, molto raffinata.

Ceneremo con una buona pizza da Sorbillo, che tra l’altro sta per aprire a South Beach!

Chelsea, Central Park e Midtown East

Terzo giorno, siamo ancora entusiasti per tutto quello che vediamo ma anche tristi che sia gia’ arrivato l’ultimo giorno in questa magica citta’. In realta’ questo terzo giorno sara’ per noi il meno turistico e il piu’ pieno di sorprese.
Con la metro arriviamo a Chelsea, dove si trova il famosissimo Chelsea Market. Ma per noi e’ troppo presto e decidiamo di andare oltre.

via Guest of a Guest

Arriviamo alla High Line, una bella passeggiata che si snoda tra i palazzi, una ex linea ferroviaria restituita alla citta’.

LaPicci e’ stanca pero’ di vedere cose da grandi, e la sorpresa che le ho preparato la rende strafelice. Il Chelsea Waterside Park e’ infatti proprio sull’Hudson River e lei puo’ divertirsi ancora un po’ con altri bambini!

Poco piu’ a nord si trova poi il bellissimo The Vessel. Questo e’ un edificio che lascia completamente a bocca aperta. L’accesso e’ gratuito ma dovete registrarvi con la app perche’ gli ingressi sono solo un tot per ora. Potete ingannare il tempo, come noi abbiamo fatto, pranzando nel mall adiacente chiamato The Shops and Restaurants at Hudson Yards. In questo caso vi raccomando Mercado Little Spain, oppure il simil-Whole Foods Citarella.

Arrivato il nostro orario, lasciamo lo Chef a terra perche’ soffre di vertigini e la piccola entusiasta ed io ci spariamo gli otto piani in un soffio! The Vessel e’ uno degli edifici piu’ belli che io abbia mai visto, e ormai io sono totalmente innamorata di New York.

Da qui con la metro arriviamo a Central Park.

Central Park non e’ un parco, e’ una citta’. Noi avevamo previsto di visitarne solo una piccola parte, per portare laPicci al Victorian Gardens Amusement Park, dove si e’ divertita tantissimo! L’ingresso costa 25$ per corse illimitate, noi adulti invece abbiamo pagato 8$, piu’ 4$ ogni corsa.

A brevissima distanza da Central Park trovate la Tramway Plaza che con una funivia, qui chiamata tram, vi porta a Roosevelt Island. La tessera metrocard vale anche per questa bellissima esperienza, non mancatela!

Al ritorno su Midtown East proviamo a tornare a Times Square, ho ancora il mio bonus Top of the Rock, ma la metro e’ bloccata. Aspettiamo 20, 30 minuti, non si muove nulla. Proviamo a cambiare linea, stessa solfa. Annunciano un power outage e una risoluzione del guasto non ben definita.

La maggior parte delle persone se ne vanno a piedi o chiamano Uber, che quando tocca a noi ci spara $110 per la corsa fino Chinatown. Times Square e’ vicina, ma ancora troppo lontana per una bambina di 6 anni che ha gia’ trascorso camminando un’intera giornata. Al ritorno in albergo scopriremo che poco piu’ a sud di dove eravamo noi c’era stato un grande blackout. E se non fossimo andati a Roosevelt Island ci saremmo trovati fermi sotto la metro, o peggio ancora io senza la mia famiglia nell’ascensore per il Top of the Rock!

Non avendo alternative dico arrivederci al Rockefeller Center (tanto l’ho detto che torneremo?), ci trasciniamo di nuovo verso Central Park dove aspettiamo l’autobus che in piu’ di un’ora, stremati, ci riporta in albergo, e prima di salire ci fermiamo a Nolita da Seamore per un’ottima cena che ci rimette al mondo. New York, torniamo presto.

Consigli utili:

Come raccontato nel post sui preparativi di viaggio, avevo comprato una guida chiamata Walking New York, che e’ stata utilissima. In rete si trova tanto, ad esempio il blog di Simona Sacri ha tantissimi itinerari su New York compreso quello di 3 giorni, ma per visitare New York con i bambini il post piu’ utile e completo e’ stato senza dubbio quello di Dai che partiamo!

Il nostro albergo, comodissimo, era tra Chinatown e Little Italy. Best Western Bowery Hanbee Hotel, con colazione compresa.

Come accennato, venivamo da Boston. Da li’ abbiamo preso treno Amtrak, comodissimo, puntualissimo, e pulitissimo. In quattro ore siamo arrivati a Penn Station e con la subway abbiamo raggiunto l’albergo. Avevamo solo trolley (che qui si chiama carry on), vi consiglio di viaggiare leggeri.

Quello che vi serve senza alcun dubbio a New York:

  • la mappa della metropolitana. Noi per tre giorni abbiamo fatto la Unlimited Metrocard di una settimana, che costa $32, piu’ $2 per l’emissione della carta. Vale anche per gli autobus. Alla macchinetta potrete pagare in contanti o cash. I bambini sotto 44 inches (1 metro e 10) non pagano. Salvate la mappa perche’ sia disponibile offline, non si sa mai.

La subway e’ assolutamente sicura! L’unico consiglio che voglio darvi e’ di ricordare che New York e’ una grande citta’ e tutti vanno di fretta. Esattamente come fareste a Roma o Milano, quando prendete le scale tenetevi sulla destra e lasciate correre gli altri alla vostra sinistra. Se avete passeggini armatevi di pazienza e aspettate l’ascensore. Non ovunque ci sono scale mobili, e non ovunque sono funzionanti. E se non funziona nemmeno l’ascensore, ehm si va di braccia. Ve l’ho detto che mi ero sentita a casa, no?

  • dei quarter dollars. Consiglio di viaggiare con un bagaglio leggero, meglio portare meno e fare shopping e fare una lavatrice. Andate in un CVS e nella sezione travel trovate i detersivi monouso, cosi’ non vi danno ingombro. Se proprio ci tenete all’ammorbidente prendete i fogli profumati, ma sappiate che l’asciugatrice lascia i panni morbidi di suo. 20 minuti di asciugatrice sono solitamente piu’ che sufficienti.
  • cash. Vi serve per lo street food, anche se ormai quasi tutti prendono anche la carta.
  • cappello e scarpe comode. Imprescindibili.
  • un buon piano dati. Noi abbiamo usato tantissimo il gps per andare da un posto all’altro, per avere informazioni in tempo reale sulla metropolitana, e per chiamare Uber. Ormai si puo’ rinunciare alla guida ma non a internet!

E soprattutto, vivete New York senza obblighi. Lasciatevi trascinare dalla corrente, fatevi guidare dall’istinto. New York e’ bella da togliere il fiato, perfetta a tutte le eta’.

Next stop: Philadelphia!

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8 pensieri su “New York con i bambini: cosa vedere in 3 giorni

  1. E’ vero NY è bellissima. Noi speriamo di tornarci perchè c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere, da scoprire.
    L’anno scorso avevamo a disposizione una giornata, tra uno scalo aereo e l’altro. Abbiamo preso metrocard e siamo riusciti, in velocità, a far vedere a Miciomao i monumenti più importanti. Chi era con noi si è fermato a Central Park, si sono seduti su una panchina perchè…. “tutta qui NY?” . Noi li abbiamo sganciati e via. Non è che passo per NY tutti i giorni!!!!

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