Il nostro primo (non) uragano si chiama Matthew

Scrivo questo post non per i tanti Italiani in Florida, i quali avranno ormai preso le loro cautele per l’uragano in arrivo, ma per me, per poter ricordare come abbiamo vissuto e come ci siamo preparati al nostro primo allerta. Dieci anni senza uragani non era statisticamente concepibile, e infatti ecco Matthew.

Al momento, mercoledi’ 5 ottobre, mattina, la situazione e’ questa:

primo-uragano-hurricane-matthew
source: weather.com

Miami Dade, la zona rossa, ha un tropical storm warning, mentre la zona a nord di Miami e’ in pieno hurricane warning: Matthew sembra diretto appena fuori le coste di Palm Beach. Certo e’ che con un uragano non e’ che stai proprio sicuro sicuro, anche se i modelli predittivi funzionano piuttosto bene. Ad oggi, solo il Broward County ha dichiarato la chiusura delle scuole per giovedi e venerdi, nel Miami Dade sembra essere tutto normale.

Qui a Miami sto assistendo a due tipi diversi di approccio: da una parte quelli che sono assolutamente tranquilli e hanno cieca fiducia nelle previsioni, sapendo che 15 miglia cambiano completamente la situazione, e dall’altra quelli rosi dall’ansia che vorrebbero prendere un volo per la California.

La nostra preparazione e’ stata la seguente.

Domenica sera l’uragano sembrava poter atterrare direttamente sulla zona di Homestead, esattamente come il caro Andrew nel ’92. Mio marito e’ uscito alle 22 per andare a fare scorta di acqua, e la situazione al Walmart di zona era questa:

primo-uragano-matthew-niente-acqua

Domenica.

Lui ha poi trascorso lunedi’ e martedi’ a mettere in sicurezza le cose dal giardino. Ovviamente avevamo appena finito di costruire un patio coperto, che ieri e’ stato chiuso da pannelli. Il problema principale dell’uragano, anche di forza 3, sono i venti che porta con se’. Se vola un vaso sfascia una finestra. Ecco perche’ di solito le persone mettono in sicurezza le case con gli shutters, oppure dei semplici pannelli di legno. Noi non abbiamo ora soldi ne’ tempo di montare gli shutters, chiuderemo con i pannelli.

Io ho messo via i nostri documenti, che gia’ tenevo in un raccoglitore di plastica, e preso pochi vestiti, una torcia e un apriscatole: il secondo grosso problema degli uragani (o dei tropical storms) e’ che la corrente potrebbe mancare per ore, o giorni. Ovviamente abbiamo il freezer stracolmo, portero’ qualcosa a casa di mia suocera dove io e laPicci andremo a stare giovedi’ sera (se si lavora e le scuole sono aperte, altrimenti dal mattino) nella speranza di poter cucinare normalmente. Lei avra’ gia’ riempito la vasca da bagno, no electricity means no running water, e la pipi’ deve essere scaricata!

Il passaggio di Matthew e’ atteso per le 2 del pomeriggio.

source: cbsmiami.com
source: cbsmiami.com

Ieri sera abbiamo fatto il pieno alla macchina e abbiamo assistito a liti al distributore, esattamente come accaduto per l’acqua. Da Home Depot i pannelli di legno sono andati esauriti in due ore. E noi siamo a sud, eh, fuori dall’area uragano, anche se comunque in flooding area.

Se restera’ questa la situazione, avremo tanta, tanta, tanta pioggia e venti, ma niente altro.

Qualche link utile, magari per chi capitera’ su questo post in futuro e vuole sapere cosa sia opportuno fare in caso di uragano:

In bocca al lupo agli amici a nord di Miami.

Edit: ore 10.53, anche le scuole del Miami-Dade sono chiuse domani e venerdi’.

Leggi: Hurricane Matthew, passaggio su Miami

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24 pensieri su “Il nostro primo (non) uragano si chiama Matthew

  1. Mi domandavo cosa fossero le “shutters”, sono le nostre persiane o imposte, da ciò che vedo in foto. Averle è una menata perchè devi aprirle la mattina ecc, ma sono tanto comode in caso di maltempo e in caso di uragano, ancor meglio.
    Speriamo che giri in qualcosa di meno forte.

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    1. Ce ne sono di tanti tipi. Ci sono come le nostre persiane, ma non sono molto usate. Ci sono gli accordion shutters, fatti tipo a fisarmonica, che li apri ai lati come una tenda. Ci sono i roll down che sono come le nostre tapparelle, anche quelli poco usati. Gli shutters piu’ comuni sono dei pannelli di metallo o alluminio che si applicano uno ad uno sulle finestre e si bloccano con dei bulloni, e che quindi si montano solo quando serve, ma ci vuole tempo.

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  2. Mi ricordavo che gli uragani fossero tutti femmina…. Bene per la par condicio 🙂

    Non ve la consiglio la California questa settimana :-).

    In bocca al lupo!!!!!

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      1. ero rimasta indietro… allora, pare che dal 1953 hanno iniziato a dare i nomi agli hurricanes, all’inizio erano solo nomi femminili , poi dal 1979 i nomi sono diventati sia femminili che maschili

        ho trovato uno studio “interessante” che dice che solitamente gli hurricanes con nomi femminili portano piu’ danni perche’ molte persone inconsciamente sottovalutano l’hurricane con nome femminile… pare che lo stesso hurricane “maschile” se dato nome “femminile” produrrebbe 3 volte la quantita’ di danni :-/

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