Ieri, venerdi’, quando qui a Miami era gia’ tutto passato da ore, sono stata contattata da due giornalisti italiani che volevano notizie. Sono talmente poco narcisista da avergli detto Guarda, qui e’ passato facendo tre gocce d’acqua, se vuoi ti metto in contatto con chi sta in North Florida e che sta ancora aspettando il passaggio di Matthew. Quando anche gli amici hanno iniziato a scrivermi per avere notizie che tutto fosse andato bene, eppure avevo fatto la telecronaca sulla mia pagina fb poi condivisa sul profilo!, ho capito che in Italia dovevano aver dato qualche notizia diversa parlando di Miami flagellata. Ebbene, i danni li ha fatti, esattamente come previsto, tra Melbourne e Jacksonville. Non qui a Miami.

Forecast vuol dire previsione, ecco quello che ci aspettavamo giovedi’.

source: a.abcnews.com
source: a.abcnews.com

Fri(day) 2 am era relativo a Melbourne. Su Miami (ma vedete la distanza dell’uragano rispetto alla costa?) era previsto alle 2 pm di giovedi’.

Alle 10 del mattino laPicci ed io abbiamo lasciato la nostra casetta le cui finestre erano state tutte belle messe in sicurezza col plywood, dei pannelli di legno inchiodati al muro. La nostra e’ stata solo una precauzione perche’ better safe than sorry e siamo andate a casa di mia suocera, che vive in un palazzo al nono piano con vetri antiuragano. Porto con me un cambio di vestiti e cibo. L’acqua l’aveva gia’ portata mio marito quattro giorni prima. Sua madre aveva preparato due secchi di acqua per l’igiene personale.

A mezzogiorno inizia a piovere, e tutti pensiamo sia l’assaggio.

Smette dopo poco.

Alle 2.30 del pomeriggio avremmo dovuto essere sotto l’alluvione, mi sono chiesta se per caso non scendere invece in piscina. Era una normale giornata nuvolosa.

Ovviamente ero ironica, eppure qualcuno ha pensato che fossi su una terrazza a godermi lo spettacolo.

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Aspettiamo pazienti. Siamo a casa di mia suocera, non abbiamo giochi, ho portato i tablet, laPicci in dieci minuti aveva giocato con princess e colorato duecentottanta fogli, poi ha iniziato ad annoiarsi. In questa foto, diversa da quella squadrata di Instagram, si vede che il nostro letto e’ in mezzo a degli scatoloni: la stanza e’ in realta’ una specie di magazzino, la mia allergia alla polvere inizia a farsi sentire. Ma noi aspettiamo pazienti.
Aspettiamo.

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Alle 4.30 pm l’aggiornamento ci informa che Matthew si e’ spostato leggermente ad est, deviando dalla rotta prevista. Guardate ancora dov’e’ la costa : Miami non era direttamente coinvolta prima, non lo sarebbe stata ora.

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Alle 5 decido di tornare a casa, non senza critiche. Che sarebbero arrivate anche dopo, quando posto questa foto e qualcuno commenta Sei fortunata, ad Haiti sono morte 246 persone. Hoccapito, ma a Miami e’ passato cosi’, e non e’ che possiamo paragonare la povera Haiti con gli Stati Uniti.

Alle 6 sono a casa e non sarebbe successo piu’ nulla. Ne’ un tuono ne’ una goccia d’acqua. L’unica cosa incredibile della giornata e’ stata vedere tutti, ma tutti i negozi chiusi, cosa che qui non si vede nemmeno il giorno di Natale. Per i posteri, Pinecrest Bakery era l’unico aperto.
E la cosa incredibile era anche che a Deerfield Beach, foto in apertura, la gente faceva il bagno.

La mattina dopo, venerdi’, scopro che in Italia devono essersi accorti che un uragano ha toccato Miami. Io mi metto a smontare i pannelli, anche se si dice che l’uragano tornera’ dopo aver fatto una giravolta e un inchino, ma figurati se prende forza dopo un giro cosi’. Sono ottimistissima.

Volevo solo poter uscire in giardino e vedere se era tutto a posto.

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Poi no, penso che ho bisogno di luce.

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Cinque ore dopo ho finito.

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Ecco come e’ andato il nostro primo uragano. Solo che al nord le cose non sono andate altrettanto bene, esattamente come previsto. St. Augustine allagata, quattro morti in totale, chi per crepacuore, chi perche’ gli e’ caduto un albero addosso. E’ questo il vero pericolo dell’uragano: l’acqua che tracima dagli argini, gli oggetti (o i tetti) che vengono sradicati dal suolo a causa del vento. Per il resto, almeno qui in America, le case sono piuttosto sicure.

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