Da ieri sera siamo ufficialmente tornati a casa. Abbiamo avuto ripristinata la corrente giovedi’, venerdi’ e’ andata un po’ a singhiozzo durante il giorno ma alla sera era tutto funzionante.

Sono riuscita a trovare una soluzione pratica per far ripartire l’aria condizionata col sistema intelligente la cui batteria si era pero’ scaricata durante il blackout: ho viaggiato in macchina ricaricando la testa del termostato col cavetto usb, e questo mi faceva molto ridere.

Uragano l’intera giornata di domenica, martedi’ mattina ci hanno regolarmente ritirato la spazzatura.

Ho ricevuto offerte di riparo dai nostri amici in Georgia e da una perfetta sconosciuta che segue il blog e vive in Central Florida.

Abbiamo passato il prima, durante e dopo l’uragano con alcuni tra i nostri amici piu’ stretti ed e’ stato bellissimo condividere questa esperienza, soprattutto vedere le bimbe giocare insieme per ore (e non accorgersi di nulla).

Ai nostri amici che sono andati nel nord della Florida una sera qualcuno ha capito che erano evacuati e ha pagato loro la cena.

Nei giorni precedenti all’uragano ho visto gente in fila aspettare il proprio turno per ore: per fare benzina, per prendersi le due casse di acqua che gli spettavano democraticamente, per prelevare contanti. Nessuno si e’ lamentato, nessuno ha suonato il clacson o urlato, nessuno ha cercato di fregare. Eravamo tutti sulla stessa (b)arca.

I supermercati sono stati presi d’assalto gia’ dal mercoledi’ precedente, quando ormai era chiaro che l’uragano sarebbe stato potente anche se la rotta non era ancora chiara. Ho imparato che per me e’ inutile fare scorta di scatolame, non mi piace proprio, sono stata molto meglio con mozzarellaprosciuttosalame e con i piatti che avevamo cucinato io e la mia amica. Finita la corrente pomodori e tonno. E ringrazio tutti quelli che hanno comprato i vari tonni in scatola che vanno tanto in Usa e mi hanno lasciato sullo scaffale il mio Tonnino in olio di oliva. Grazie grazie grazie.

Ho imparato tantissime cose sugli uragani e sul perche’ ogni anno a meta’ maggio inizia il tamtam della hurricane preparedness. Non si e’ mai abbastanza preparati, ma tutto sommato noi ed i nostri amici lo siamo stati. E ho avuto la conferma che l’emergenza uragano non finisce con il cessare dei venti, ma prosegue per giorni: i maggiori disagi li abbiamo vissuti nei 4 giorni successivi, quando meta’ della popolazione del Miami-Dade County e’ rimasta senza corrente e questo comprende scuole, negozi, supermercati, uffici, tutto. Ma sui gruppi fb dei floridiani se qualcuno si lamentava migliaia di commenti gli ricordavano che tecnici e operai lavorano giorno e notte. Ho visto lunghe file alle 9 di sera causate da 30-40 camion in cammino per sistemare i pali della luce e avevano la bandiera del Canada.

Ho letto e condiviso notizie, suggerimenti e informazioni utili per tutti noi italiani alle prime armi con questo fenomeno. Erano 12 anni che non si verificava un uragano di questa portata. E siamo tutti stati solidali, qualcuno ha offerto la propria doccia a chi era senza corrente.

E senza corrente la doccia e’ fredda, ma a Miami non e’ un problema.

Ho buttato quasi tutto quello che avevo nel freezer e cucinato al barbecue quello che si e’ salvato. Ho imparato che avere un generatore fa una differenza enorme, ma il frigo e’ stato pulito a fondo e tornato brillante come quando l’abbiamo comprato. E la gigantesca borsa di ghiaccio ha mantenuto fredde le cose per molte ore dopo che la corrente e’ andata via.

Quasi una settimana di convivenza e la nonna e’ stata adorabile con tutti. Ha finalmente trovato la sua relazione paritaria con laPicci, ormai grande, e ho visto che il cuore dei bambini e’ davvero grande.

Ho ricevuto tantissimi messaggi personali e pubblici commenti di supporto, ovunque. Qualcuno e’ stato assente, tantissimi mi hanno scritto e chiedo scusa se non sono riuscita a leggere e rispondere a tutti. Persone insospettabili hanno cercato e ottenuto mie notizie. Sono stata inondata di affetto e ringrazio tutti per essermi stati vicini. Pubblichero’ anche qui sul blog tutto quello che nei giorni ho postato sulla pagina, per me, per ricordare tutto quello che e’ accaduto, i video, le storie, le emozioni di quei giorni.

Sono grata agli americani che mi hanno insegnato che anche in queste situazioni si pensa al bene di tutti, ma sono fiera del mio amico italiano che nei giorni successivi quando vedeva lavoratori all’opera si e’ fermato per ringraziarli.

Spero che gli amici a Key Biscayne, Miami Beach, Coconut Grove, Brickell, Naples, Jacksonville e le Keys non abbiano subito troppi danni, spero che la corrente torni presto a tutti, e che tutti possano tornare velocemente alla normalita’.

Foto in apertura: Fort Lauderdale beach, martedi’ mattina dopo Irma.

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